Icone digitali, addio ai referenti

Icone digitali, addio ai referenti

Al giorno d’oggi sempre più icone digitali rappresentano oggetti che nella realtà si stanno estinguendo. Facciamo un primo esempio: la cornetta verde che vediamo rappresentata nel momento in cui dobbiamo rispondere a una chiamata è l’immagine stilizzata dei telefoni vecchia scuola, ovvero di quegli apparecchi con la rotella da girare per comporre i numeri. Tale cornetta è divenuta anche il simbolo di uno dei social network più utilizzati al mondo: WhatsApp.

Un altro simbolo che ha perso il proprio referente nel mondo reale è il floppy disk, oggi utilizzato solo come icona sulla quale poter cliccare per salvare i progressi compiuti. Dopo i floppy, per l’appunto, ci sono stati i Compact Disk, i DVD e i Blu-Ray Disk.




E ancora, si pensi all’icona del francobollo indicante l’app Mail sui Mac o in altri casi la busta delle lettere, oggetti sì ancora esistenti, ma sicuramente non più utilizzati come mezzo preferenziale per comunicare.

Sull’iPhone, poi, il simbolo della segreteria telefonica è addirittura un nastro e il calendario assomiglia tanto a uno di quelli cartacei da cui si strappano le pagine.

Per concludere, il significato di alcuni oggetti si è evoluto per indicare qualcosa di simile, ma all’interno dell’ambiente digitale. Si tratta di un rimando all’oggetto fisico che, tuttavia, quando le persone non sapevano ancora armeggiare con i computer, ha permesso loro di orientarsi.

Così, se alcuni oggetti, antesignani di certe funzioni, potrebbero divenire eterni, altri meno adatti alla stilizzazione (ad esempio le chiavette USB) sono destinati a scomparire tra le pagine del tempo.