Auguri di Natale? Solo a chi lo merita. Sui social si lotta contro l'ipocrisia ma svanisce l'atmosfera di festa - Newsicilia

Auguri di Natale? Solo a chi lo merita. Sui social si lotta contro l’ipocrisia ma svanisce l’atmosfera di festa

Auguri di Natale? Solo a chi lo merita. Sui social si lotta contro l’ipocrisia ma svanisce l’atmosfera di festa

Natale vuol dire famiglia, amici, amore e soprattutto auguri ai propri cari. Negli ultimi anni, però, i messaggi che auspicano un sereno 25 dicembre sono cambiati molto, così come sono mutate le reazioni alle “missive”, reali o virtuali, di fine anno.

Se un tempo la risposta più ovvia a “Buone Feste” era “Grazie, anche a te e famiglia”, oggi spesso si preferisce non rispondere o farlo in maniera fredda e poco sentita qualora la persona che invia tale messaggio non abbia mantenuto atteggiamenti positivi e comportamenti adeguati alla relazione che intrattiene con il suo destinatario nei mesi precedenti.



“Se non ti cercano mai, perché dovrebbero contattarti solo durante le Feste? E perché mai bisognerebbe fingere di essere felici di ricevere i loro auguri e ricambiarli?”: è questo il commento della maggior parte delle persone davanti ai dibattiti sui messaggi natalizi.

Negli ultimi anni, in particolare, sempre più giovani e adulti hanno rivelato di preferire pochi auguri ma sinceri e di rifiutare l’idea di contattare conoscenti o familiari che non manifestano costantemente interesse nei loro confronti: “Natale è un giorno, ma la famiglia e gli amici dovrebbero esistere tutto l’anno”, dichiarano molti di loro giustamente. La loro recentemente è diventata una vera e propria “lotta” contro chi cede all’ipocrisia e invia messaggi a tutti in maniera indistinta.


Sui social questo nuovo atteggiamento è evidente nei meme virali che girano su Facebook e Instagram già da novembre: “Sento già nell’aria gli auguri falsi di Natale” e post con scritte simili sono nelle bacheche di migliaia di utenti e vengono condivisi continuamente.

“Non mandare messaggi di Natale a chi non ti ha preso in considerazione tutto il resto dell’anno”, sembra essere diventato una sorta di nuovo “comandamento” e, per la sua enorme diffusione, è diventato perfino più popolare delle “catene di Sant’Antonio” che un tempo venivano inviate via email o sms.

Questo modo di affrontare le feste e i contatti con parenti, amici e conoscenti in occasione delle feste, oltre a farci sorridere un po’, non può che invitarci a riflettere su quanto sia cambiato il valore del Natale e, più in generale, quello della famiglia: l’interesse per i propri cari, forse complici i nuovi strumenti tecnologici e le attività frenetiche di ogni giorno, è sempre più scarso e a volte non si rinnova neanche nel periodo finale dell’anno, dove le occasioni per prendersi un attimo di pausa e regalare il proprio tempo agli altri sono in numero maggiore.

Ne consegue un indebolimento dei legami familiari e di amicizia e un’atmosfera natalizia sempre più evanescente e priva del suo valore religioso e simbolico.

Immagine di repertorio