Dietrofront per lo sport dopo l'ultimo Dpcm: si continua ma con gli stadi a "porte chiuse"

Dietrofront per lo sport dopo l’ultimo Dpcm: si continua ma con gli stadi a “porte chiuse”

Dietrofront per lo sport dopo l’ultimo Dpcm: si continua ma con gli stadi a “porte chiuse”

L’ultimo Dpcm emanato da poche ore dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte (in vigore fino al 26 novembre) ha imposto misure ancora più severe per il contenimento dell’emergenza sanitaria e, tra queste, ci sono nuove regole anche per il mondo dello sport.


In particolare, negli stadi, gli eventi sportivi potranno continuare quelli riconosciuti di interesse nazionale, sia professionistici che dilettantistici, ma senza pubblico: saranno, quindi, “a porte chiuse”.

Dietrofront rispetto a quanto si era detto in precedenza per la Serie A: salta la presenza di massimo mille spettatori negli stadi. Un Dpcm che fa “male” soprattutto ai tifosi ma che è dettato dalla situazione delicata che stiamo vivendo.


Il testo del Dpcm sul punto

Ecco come recita il Dpcm regolamentando gli eventi sportivi: “Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva”.

Immagine di repertorio