Si è spento all’età di 82 anni il maestro Pippo Caruso, nato a Belpasso, in provincia di Catania e deceduto nella giornata di ieri nella frazione di Fara in Sabina, in provincia di Rieti. Direttore d’orchestra, arrangiatore, compositore e realizzatore italiano: la carriera di Caruso si svolge nei maggiori palchi della televisione italiana e non solo.
Ha diretto le orchestre Rai di Roma e Milano, l’orchestra sinfonica della Rai e del Festival di Sanremo, quella di Roma e del Lazio e molte altre. Ha legato la sua storia a programmi televisivi di grande successo condotti dal suo amico e mentore Pippo Baudo, come varie edizioni del Festival di Sanremo, Fantastico, Serata d’onore, Numero Uno, Domenica in e altri ancora. Sempre insieme a Baudo, ha contribuito al lancio di Heather Parisi e Lorella Cuccarini, per le quali ha scritto balletti e canzoni (Anche noi, Tutto matto, Io ballerò).
Nel corso della sua carriera ha lavorato con quasi tutti gli artisti dello spettacolo italiano, realizzando dischi di successo con Domenico Modugno, Ornella Vanoni, Eduardo De Crescenzo, Mia Martini, Bruno Lauzi, Lino Toffolo, New Trolls, Enzo Jannacci, Alberto Sordi, Enrico Montesano, Nino Manfredi, Orietta Berti, Pippo Franco, Loretta Goggi, Nino Taranto, Lino Banfi, Umberto Smaila, Alberto Lionello e Sandra Mondaini, raggiungendo le vette della hit parade con brani come Il maestro di violino, L’amore è, Ancora, Johnny Bassotto, Isotta e La tartaruga.
Ha diretto artisti internazionali come Liza Minnelli, Céline Dion, Michael Bolton, George Benson, Andreas Vollenweider, Katia Ricciarelli, Andrea Bocelli, Giorgia, Kenny G, Charles Aznavour, Gilbert Bécaud, Michael Bublé e Pat Metheny. Ha scritto anche colonne sonore per diversi film, come Maladolescenza e L’occhio dietro la parete (1977), Le evase – Storie di sesso e di violenze e Porca società (1978), Massimamente folle (1985); ha inoltre scritto musiche per fiction televisive e per spettacoli teatrali con Gigi Proietti.
“Pippo Caruso era un maestro dolcissimo, era amatissimo dai suoi musicisti. Ha segnato la storia della nostra canzone, un’epoca importante dello spettacolo e della cultura in Italia. Con lui se ne è andato un amico fraterno”, le parole dell’amico Pippo Baudo – riportate dal TgCom – sono piene di tristezza. “Era bravo e veloce – ricorda – riusciva a comporre canzoni di successo in pochissimo tempo: ne sfornava tantissime, ed erano tutte belle. Era una carissima persona e un artista straordinario al quale ero legatissimo. Mi mancherà”.
Fonte immagine Sussidiario.net


