IPSSEOA “Karol Wojtyla” in prima linea per educare alla legalità attraverso i sentimenti sociali

IPSSEOA “Karol Wojtyla” in prima linea per educare alla legalità attraverso i sentimenti sociali

CATANIA – Prende il via venerdi 30 gennaio il Festival della legalità e dei sentimenti sociali, iniziativa fortemente voluta e organizzata dall’IPSSEOA ” Karol Wojtyla” di Catania, presentata in conferenza stampa alla presenza dell’assessore comunale alla pubblica istruzione, Andrea Guzzardi.

“In un tempo storico segnato da fragilità sociali, conflitti e disuguaglianze, crediamo che educare alla legalità e ai sentimenti sociali sia una scelta necessaria”, ha dichiarato Rita Donatella Alloro, dirigente dell’IPSSIOA “Karol Wojtyla” di Catania.

“Vogliamo piantare i semi di valori profondi e farli crescere insieme – ha proseguito la dirigente del Wojtyla – non solo attraverso lo studio “canonico”, le tradizionali lezioni, ma con occasioni di incontro e confronto, di ascolto e dialogo con testimoni, esperti, rappresentanti delle Istituzioni. Il tutto per stimolare uno sguardo critico sulla realtà, una riflessione autentica e nuove consapevolezze sul senso di appartenenza a una comunità solidale”.

Entusiasta l’assessore Andrea Guzzardi, consapevole dell’importanza di iniziative come il Festival della legalità e dei sentimenti sociali: “Le rivoluzioni nascono dal basso, dalle persone che ne sentono l’esigenza. Per questo, iniziative come questa del Wojtyla sono fondamentali. È importante insegnare il valore di ogni scelta, nella consapevolezza che siamo fortunati ad avere la scuola come luogo privilegiato per apprendere i valori della vita, la cittadinanza responsabile e la partecipazione attiva. Per questo spero che questo festival possa generare consapevolezza, responsabilità e speranza e che sia un punto di partenza per un sempre più capillare sistema di iniziative come la vostra, davvero fondamentali per la nostra città”.

E proprio su questo verte l’intervento della prof. ssa Patrizia Seminerio, promotrice e responsabile del progetto: “Le premesse per far crescere il Festival ci sono tutte perché la scelta di organizzare il calendario di incontri che costituisce il festival è stata non solo necessaria, ma anche coraggiosa. Il lavoro di tutto il team è stato straordinario perché siamo riusciti a coinvolgere tutte le aree disciplinari, dall’educazione civica alle scienze motorie, nella volontà di trasmettere il vero senso della legalità. Non solo un insieme di regole da rispettare, ma un valore vivo che si costruisce ogni giorno attraverso le relazioni, le scelte, il rispetto dell’altro e la capacità di riconoscere le emozioni che ci legano come comunità. Ecco perché parliamo non solo di Legalità, ma anche di sentimenti sociali. Perché toccheremo temi come la giustizia, i diritti e i doveri, la responsabilità ma anche come la solidarietà, l’empatia, il senso di appartenenza, la cittadinanza e la partecipazione attiva. Perché non possono esistere né legalità senza umanità, né rispetto delle regole senza coscienza”.

E che la volontà di realizzare questo Festival sia stata corale lo testimoniano gli interventi dei professori responsabili delle aree organizzativa educativa e formativa Carmen Avellino, Donatella Mirabile, Cristina Di Salvo e Carmelo Crispi.

Il contributo di Andrea Perla, rappresentante d’istituto del “Kard Wojtyla” e presidente della Commissione legalità della Consulta provinciale, si concentra e sull’emozione di vedere la propria scuola promotrice di una così importante iniziativa: “Quello che è successo al nostro compagno Elio non deve più succedere. Abbiamo intenzione di diffondere un sondaggio fra tutti gli studenti della Provincia etnea per raccogliere dati e conoscere quello che per noi ragazzi è importante che venga garantito e migliorato in tema di sicurezza. Partendo dai dati vogliamo fare la nostra parte”.

Venerdì 30 gennaio apre il festival l’incontro “Liberi di Scegliere” col giudice Roberto Di Bella, l’avvocato Luca Scardaci e l’avvocato Luca Consoli.

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