Rischio di contagio maggiore per i soggetti con il gruppo sanguigno A: il nuovo studio

Rischio di contagio maggiore per i soggetti con il gruppo sanguigno A: il nuovo studio

Rischio di contagio maggiore per i soggetti con il gruppo sanguigno A: il nuovo studio

Possedere un gruppo sanguigno rispetto ad un altro inciderebbe in maniera diversa sul contagio e sullo sviluppo dell’infezione contro la quale stiamo combattendo da più di due mesi, secondo un nuovo studio. Al centro del mirino, il gruppo A, associato ad un rischio maggiore, pericolo inferiore, invece, per il gruppo 0.


Questa è la ricerca condotta anche dall’Università degli studi di Milano-Bicocca coadiuvata dall’Asst di Monza, attingendo dall’archivio “Storm” che contiene dati clinici, diagnostici e terapeutici, oltre che campioni biologici dei pazienti positivi ricoverati all’ospedale San Gerardo di Monza e al presidio di Desio.


Nello studio sono state analizzate le sequenze geniche di 1.610 pazienti ricoverati in 3 ospedali italiani e 4 spagnoli, tutti con insufficienza respiratoria, e in 2.205 persone senza malattia (gruppo controllo). Il risultato principale ha mostrato una forte correlazione tra gruppi sanguigni A e sviluppo della malattia con quadro clinico più problematico.

Nello specifico, non si hanno dati certi sul perché questo accada ma sicuramente potrebbe essere un ottimo punto di riferimento – e di partenza – per capire i meccanismi alla base della malattia che si sta rivelando tutto tranne che semplice da scovare e sconfiggere.

Immagine di repertorio