La radio, tra crisi ed evoluzioni tecnologiche, da sempre compagna di viaggio di milioni di persone

La radio, tra crisi ed evoluzioni tecnologiche, da sempre compagna di viaggio di milioni di persone

La radio, tra crisi ed evoluzioni tecnologiche, da sempre compagna di viaggio di milioni di persone

Sin dalla sua nascita la radio è entrata prepotentemente nella vita della persone senza mai più uscirne. È il primo mezzo di comunicazione di massa che, nonostante le numerose evoluzioni tecnologiche, non è mai stato sostituito dai suoi avversari e probabilmente mai lo sarà.


Storia

La scoperta delle onde elettromagnetiche catturò l’attenzione di due fisici: l’italiano Guglielmo Marconi e il russo Aleksandr Stepanovič Popov. I due studiosi, nonostante vivessero in due zone opposte del globo, senza saperlo, cominciarono a lavorare contemporaneamente allo stesso progetto, ossia la costruzione di una tecnologia in grado di inviare e ricevere segnali radio anche a notevoli distanze


Tra il 1895 ed il 1896 Popov costruì un ricevitore in grado di captare segnali emessi da lontano e ne dimostrò il funzionamento durante alcuni esperimenti a San Pietroburgo.

In Italia, a Pontecchio Bolognese, Marconi in qualche mese riuscì a potenziare il suo apparecchio tanto da far passare un segnale dal versante all’altro di una collina.

In Italia

Nel nostro Paese la prima trasmissione radiofonica risale al 6 ottobre del 1924, quando la voce di Maria Luisa Boncompagni si alternò alla musica da camera, al meteo e alle notizie.

Da quel 6 ottobre di 96 anni fa molte cose sono cambiante e tante scoperte sono state fatte, ma nonostante il passare degli anni e la comparsa dei nuovi strumenti di comunicazione di massa, la radio detiene un potere incontrastato. Neanche con l’enorme successo della televisione, inizialmente destinata solo a pochi, la radio perse il podio di mezzo di comunicazione prediletto.

Perché la radio non può essere sostituita

La facilità di fruizione dei contenuti radiofonici e la loro vastità hanno accompagnato e ancora oggi accompagnano gli ascoltatori quasi in ogni momento della giornata. Se il luogo maggiormente ambito per l’ascolto della radio resta l’auto, è da tenere in considerazione che le trasmissioni radiofoniche (non solo relative alla musica) sono ascoltate in numerosi luoghi di lavoro: saloni di bellezza, negozi e uffici.

È uno strumento versatile e capace di accontentare chiunque in qualsiasi momento, intrattenendo, informando e offrendo spunti di riflessione in ogni parte della giornata. I conduttori radiofonici sono la chiave di volta per la creazione di un rapporto intimo e quasi privato con gli ascoltatori e, prima ancora di qualsiasi social network di tendenza, la radio è stata in grado di creare delle vere e proprie comunità di persone unite dagli stessi interessi.

Questo è stato possibile grazie alla sua poliedricità e alla possibilità offerta agli ascoltatori di interagire con i conduttori. Se inizialmente era possibile “chiacchierare” e intervenire nelle trasmissioni radiofoniche tramite telefonate, spesso costose e veloci, ora il contatto e lo scambio sono costanti grazie alle diverse applicazioni.

Radio e lockdown

Durante il periodo del blocco quasi totale delle attività, la radio ha subito un lieve calo degli ascoltatori dovuto soprattutto alla diminuzione delle persone che erano autorizzate a circolare. Ma anche in questo caso, durante questa crisi totale, è stata in grado di modificarsi tornando un po’ alle origini, quando il luogo preferito per l’ascolto era il focolaio domestico.

La radio con la sua capacità di adattamento ai cambiamenti tecnologici, culturali e sociali è destinata a restare uno dei mezzi prediletti per la comunicazione, capace non solo di intrattenere ma anche di informare. Resta la compagna di viaggio preferita dagli ascoltatori e presenza costante della vita di milioni di cittadini.

Foto di pixabay.com/it/users/stocksnap