Contatti proibiti: lo Sport al tempo dei DPCM

Contatti proibiti: lo Sport al tempo dei DPCM

Il 18 ottobre 2020, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm al fine di introdurre ulteriore misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza Covid-19.


Con particolare riferimento al settore sportivo-dilettantistico, il citato decreto dispone ulteriori limitazioni che riguardano gli sport cosiddetti “di contatto”.

Come potremo praticare lo sport fino alla data del 13 novembre, giorno in cui cesserà di avere effetto il dpcm?


Il Ministro dello Sport ha deciso che proseguiranno le partite e le gare sportive dilettantistiche a livello regionale e nazionale, mentre per il livello provinciale, società e associazioni sportive ed enti di promozione proseguiranno gli allenamenti degli sport di squadra ma solo in forma individuale, come le squadre di serie A all’inizio della fase due. Per fare un esempio: la squadra di una scuola calcio di giovanissimi o pulcini potrà continuare ad allenarsi, ma senza giocare partite. Quindi, senza partitelle e allenamenti in solitario e distanziati.

Occorre fare un distinguo tra sport/attività “amatoriale” e “dilettantistica”

Lo sport amatoriale, per inciso, è la partita di calcetto organizzata tra amici, quando si prenota il campo privatamente e non vi sono vincoli di natura affiliativa con enti di promozione sportiva, leghe dilettantistiche, con federazioni ecc.

Lo sport dilettantistico, invece, ha quale presupposto necessario il tesseramento e l’appartenenza alle suddette leghe o enti, federazioni. Pertanto chi partecipa ad una manifestazione sportiva, campionato di Basket, pallavolo o calcio riconosciuta da un ente o federazione è qualificabile come Dilettante.
Viceversa, il classico torneo tra amici rientra nella categoria Amatore.

Al riguardo, per gli sport di contatto amatoriali è già in vigore il divieto.

In altri termini non è possibile prenotare un campo in un centro sportivo o strutture et similia.

Quali sono gli sport proibiti oggi?

Gran parte degli sport dilettantistici definiti “di contatto” : calcio, basket, volley, rugby, pugilato, arti marziali, canottaggio di squadra, baseball, softball, pallanuoto, sincronizzato, pallamano, football americano, hockey.

Sono in totale 130 le discipline vietate con il nuovo DPCM, oltre ad essere in vigore il divieto di gare e competizioni.

Sono consentiti, invece, gli allenamenti individuali.

In sostanza, non ci saranno le partite o le gare, ma ci si potrà comunque allenare a tutti i livelli anche nei centri sportivi di riferimento, mantenendo però il distanziamento.

Malgrado la disciplina dettata dal DPCM sembri chiara, in verità non mancano spazi per una libera interpretazione delle indicazioni del governo.

In buona sostanza, ci si chiede quali siano i confini attuativi delle nuove norme.

L’attività sportiva a livello provinciale viene infatti vietata, mentre quella regionale, nazionale ed internazionale continuerà a svolgere le proprie manifestazioni: “Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra individuali riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico, dal Comitato paraolimpico e dalle rispettive federazioni nazionali, discipline associate ed enti di promozione“.

Saranno dunque le singole regioni a decidere quando e come applicare i divieti di cui al DPCM.

Cos’accadrà in Sicilia?

Avv. Claudia Cassella
Redattore di informalegal