Sciopero per il clima all’Istituto Comprensivo “Fontanarossa” di Catania: gli studenti adottano la Terra per salvarla dal degrado ambientale

Sciopero per il clima all’Istituto Comprensivo “Fontanarossa” di Catania: gli studenti adottano la Terra per salvarla dal degrado ambientale

CATANIA – Anche l’Istituto comprensivo statale “Fontanarossa” di Catania ha raccolto il grido di Greta Thumberg, la quindicenne svedese che da due anni ha avviato una campagna di sensibilizzazione sull’ambiente, accolta con entusiasmo in tutto il mondo per salvare il pianeta dai tragici cambiamenti climatici causati dalle sprovvedute attività umane.


“Non mi fermerò. Non fino a quando le emissioni di gas serra non saranno scese sotto il livello di allarme. Non saremo noi a cambiare il mondo, non si può aspettare che cresciamo. È necessario che i grandi agiscano adesso”.

Gli studenti della “Fontanarossa” sono stati tra gli oltre un milione di studenti italiani, unitamente a quelli di più di 1.700 città in 100 paesi del mondo ad aderire allo “sciopero mondiale per il futuro”.


Anche il Parlamento europeo ha ufficialmente dichiarato di ascoltare le richieste dei giovani e di stare agendo nella direzione voluta.

Sensibilizzati dalla preside Concetta Tumminia e dai docenti, gli alunni della scuola hanno dapprima piantato alcuni alberelli di ulivo e di carrubo nel plesso centrale di Fontanarossa e in quelli della “Nuova Masseria Moncada” e di “Santa Maria Goretti”, quindi hanno discusso, scambiando idee e sensazioni, sui cambiamenti climatici, per poi realizzare elaborati e cartelloni sull’argomento, traendo spunto dalla storia di Greta che, invece di andare a scuola, ogni giorno, da agosto a settembre dello scorso anno, si presentava davanti alla sede del Parlamento svedese, a Stoccolma, portando con sé il cartello “Skolstrejk för klimatet” (“Sciopero scolastico per il clima”).