Halloween al tempo del Covid, addio al classico “dolcetto o scherzetto”: i festeggiamenti alternativi

Halloween al tempo del Covid, addio al classico “dolcetto o scherzetto”: i festeggiamenti alternativi

Il Covid ha innegabilmente rivoluzionato le nostre vite, le nostre abitudini, tradizioni e festeggiamenti. Abbiamo dovuto dire addio – causa lockdown – alla classica scampagnata di Pasquetta fuori porta, alla Pasqua con i parenti, all’1 maggio e tanto altro ancora.


Con la seconda ondata, che ha nuovamente stravolto il Bel Paese, anche Halloween risulta “annullato”, niente più “dolcetto o scherzetto” bussando alle porte di casa dei vicini e niente feste né travestimenti mostruosi e stravaganti.

Festeggiamenti “social” e “reali”

Occorre non arrendersi e tentare altre strade per “divertirsi” (responsabilmente) durante la notte più spaventosa dell’anno. Nel mondo assolutamente tecnologico in cui viviamo, per essere al passo coi tempi, ci vengono in aiuto i social, nello specifico Tik Tok con i suoi “trend” per farci trascorrere comunque una giornata originale.


Gli hashtag #Halloween e #Gosttrend stanno letteralmente spopolando e c’è chi balla indossando un lenzuolo, chi sfoggia il trucco più pauroso e chi si diverte provando la Spooky dance.

Poi, chi vuole distinguersi anche nella vita reale, dopo aver accuratamente spulciato il web, può optare per un “travestimento” anche in questo caso alternativo, scegliendo la perfetta mascherina (di prevenzione anti Coronavirus) a tema Halloween: fantasmi, zucche, streghe, scheletri… chi più ne ha ne metta ma purché si indossi! Al momento, infatti, è questo l’unico strumento che abbiamo per tentare di contenere i contagi (ma nulla toglie che possiamo farlo in modo unico e divertente!).

Halloween in cucina: zucche e biscotti tenebrosi

Ancora, per intrattenere i bambini, che amano generalmente questa festa, si può ricorrere ai classici lavoretti da proporre a casa. Potete, ad esempio, comprare una zucca, intagliarla per poi decorarla durante la notte delle streghe. Oppure, si può addobbare casa creando sagome di cartoncino, estrapolando mostri da dei semplici rotoli di carta igienica.

In alternativa, potete “abbandonarvi” a momenti di pura “dolcezza” sfornando biscotti tenebrosi. Se non avete idee, ecco la ricetta per realizzare dei perfetti dolcetti al burro a forma di dita: macabri ma buonissimi.

Ingredienti (per circa 20 biscotti)

  • 100 grammi di burro;
  • 280 grammi di farina 00;
  • 100 grammi di zucchero a velo;
  • 2 uova medie;
  • 1 baccello di vaniglia;
  • 1 pizzico di sale;
  • 20 mandorle pelate;
  • marmellata di fragole o lamponi q.b.

Preparazione

  1. In una ciotola versate il burro freddo a pezzi e la farina;
  2. Aggiungete i semi ricavati dalla bacca di vaniglia e lavorate il tutto;
  3. Aggiungete 1 uovo e lo zucchero a velo e mescolate finché non realizzerete un impasto omogeneo;
  4. Lasciate riposare il composto in frigorifero per 30 minuti;
  5. Prelevate il panetto e ricavate circa 20 bastoncini (devono ricordare delle dita);
  6. Dividete un uovo e spennellate l’albume in una delle due parti e applicate una mandorla da un lato in punta (sarà l’unghia del dito);
  7. Formate delle striscette che ricorderanno le piegature delle dita;
  8. Rifinite il bordo opposto all’unghia così che sembri un dito tagliato;
  9. Disponete su un vassoio con carta forno e spennellate con il tuorlo;
  10. Se volete creare l’effetto sangue, mettete nella parte “mozzata” un po’ di marmellata di fragole o lamponi;
  11. Cucinate in forno a 180° per 20-30 minuti fino a completa doratura.

Fonte immagine Giallozafferano.it

Serata cinema (a casa) tenebrosa

Un’idea che sicuramente piacerà ai più grandi, magari dispiaciuti e un po’ stanchi del momento che stiamo passando, è quella di organizzare una maratona di film horror/thriller, usufruendo delle classiche piattaforme streaming o guardando e gustando un caro (e quasi vecchio) dvd.

Tralasciando i classici horror quali Shining, Silent Hill, It, Non aprite quella porta e tanti altri, ecco alcuni titoli di vario genere che vi consigliamo per la vostra serata cinema (casalinga) a tema Halloween. A voi, quindi, la scelta se optare per un film di paura o per qualcosa di più leggero ma perfettamente inerente alla notte più spaventosa dell’anno:

  • The Orphanage, pellicola del 2007, che racconta la storia di una bambina, Laura, cresciuta in un orfanotrofio vicino al mare. Da grande, adotta Simon e acquista l’edificio dove un tempo sorgeva l’orfanotrofio, decidendo di andare a viverci con la sua famiglia. Proprio durante il giorno dell’inaugurazione, però, suo figlio scompare. Laura, disperata, tenta il tutto per tutto per trovarlo ma le risposte agghiaccianti non erano affatto quelle sperate;
  • Quella casa nel bosco, che vede come protagonisti 5 ragazzi liceali che decidono di trascorrere un weekend in una vecchia casa nel bosco (apparentemente per rilassarsi). La realtà dei fatti, però, si traduce in una lotta contro il tempo e contro strane presenze;
  • Suspiria, nel remake del 2018, che si occupa principalmente di tenere incollato lo spettatore prospettando tutti gli oscuri (e terribili) episodi che si verificano in una scuola di danza, frequentata dalla protagonista che approda dall’America in Germania. C’è chi riuscirà a “salvarsi” e chi no, nel frattempo bisogna svelare l’arcano mistero;
  • Nightmare Before Christmas (nonostante sia un film di Natale) è uno dei cartoni di Tim Burton da vedere il 31 ottobre. È ambientato, infatti, nel Paese di Halloween dove tutto ruota intorno a questa festa, preparata con attenzione durante i 365 giorni precedenti. Il re delle zucche, Jack Skeletron – innamorato di Sally – è ormai stanco di questa situazione e, un giorno, insieme al suo cane Zero, scopre il Paese del Natale: luci, colori, regali e gioia. Completamente rapito da tutto ciò, decide di portare questo “mondo parallelo” nel suo regno. Gli abitanti non sembrano, però, tanto convinti fino a che avviene la svolta. Particolare la tecnica di realizzazione in stop-motion, cioè sono stati utilizzati dei pupazzi mossi a mano dagli animatori fotogramma per fotogramma;
  • La sposa cadavere, altro film d’animazione di Tim Burton molto particolare che vede come protagonisti Victor che, senza saperlo, sposa una donna morta, che lo condurrà nel mondo dell’aldilà e a lui toccherà di capire da che parte voler stare;
  • L’Alba dei morti dementi, commedia horror divertente, demenziale ma mai banale, primo capitolo della Trilogia del Cornetto. Si tratta di un omaggio al celebre film horror “L’alba dei morti viventi” e il protagonista è Shaun, un 30enne che vive passivamente la sua vita senza provare a cambiarla sebbene non gli vada a genio per tante situazioni controverse. Insieme a lui ci sono Pete, ex compagno di college e Ed, il suo migliore amico. La fidanzata, Liz, un giorno, esasperata, decide di lasciarlo e da lì succede l’inverosimile: un’invasione di zombie colpisce le strade di Londra e dovranno combattere con le unghie e con i denti.

Non perdete l’occasione di festeggiare

E se, in questa fase delicata, volete strappare un sorriso a un amico vi forniamo noi l’assist per non fare “brutta figura”. Questa è la nostra selezione delle frasi più divertenti da inviare direttamente il 31 ottobre, sbizzarritevi.

  • Dolcetto o scherzetto? Mmm solo uno scherzo… dimenticavo che sei a dieta!
  • Qual è il colmo per due scheletri? Essere amici per la pelle
  • È Halloween ed è il momento giusto per tirare fuori tutti i nostri scheletri nell’armadio
  • Se ad Halloween vuoi terrorizzare qualcuno, chiamalo e digli: “Devo Parlarti”
  • Mi raccomando, solo per oggi, selfie senza filtri

Qualsiasi modo scegliate di festeggiare, l’importante è che non perdiate la voglia di farlo, nonostante questa situazione abbia palesemente messo a dura prova tutti noi. È arrivato il momento di reagire con cognizione di causa, rispettando sempre le prescrizioni anti-contagio. Dunque, perché non farlo in un modo alternativo e “spaventoso”? (chi lo sa, magari il Covid scapperà di paura e preferirà scomparire – in perfetto tema Halloween – o, per lo meno, è quello che ci auguriamo tutti).