Morti, feriti, auto distrutte. Catania, Palermo, Gela, ovunque in Sicilia, in questi giorni scorre troppo sangue. A Catania soprattutto è come un bollettino di guerra che noi giornalisti, ora dopo ora siamo costretti ad aggiornare. Naturalmente non vorremmo farlo, magari ci piacerebbe di più raccontarvi delle esternazioni di Crocetta o delle imprese calcistiche di Catania, Palermo e Trapani. Invece siamo costretti a parlare di morte, di famiglie distrutte, di bambini che perdono i genitori. Cosa sta accadendo? Perché tutti questi incidenti, perfino nei centri urbani. Qualche ora fa abbiamo pubblicato una nota del Sia, uno dei sindacati di polizia. Si denunciava il fatto che a Catania I controlli sono insufficienti, che nelle vie del centro sfrecciano auto di piccola, media e grossa cilindrata. E loro, gli agenti preposti ai servizi di controllo non possono intervenire, perché sono troppo pochi e dispongono di pochi mezzi. Insomma la situazione sembra davvero grave. Solo una guida responsabile può garantirvi giorni sereni.
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