Questione migranti come strategia politica: la denuncia dei vigili del fuoco

Questione migranti come strategia politica: la denuncia dei vigili del fuoco

AGRIGENTO – vigili del fuoco denunciano come l’uso della questione dei migranti sia diventata una strategia politica di copertura per non far focalizzare l’attenzione sui problemi reali degli italiani.

Siamo seriamente preoccupati – dichiara – Antonio Di Malta, segretario provinciale UIL dei vigili del fuoco di Agrigentoper il dibattito politico che in questi giorni catalizza in via quasi esclusiva l’attenzione sul problema dei migranti, dando quasi l’impressione che ci si sia dimenticati dei problemi dei vigili del fuoco, salvo attendere la prossima grande emergenza perché magari si possa tornare a parlarne, seppur poi, in evidente ritardo.

Eppure – continua Di Malta – i vigili del fuoco, si trovano a fare i conti con l’assenza di ogni forma di tutela in caso di infortuni e malattie professionali, con un problema di organici soprattutto per le nuove competenze in materia di antincendio boschivo, con mezzi e attrezzature vetuste, con stipendi ancora oggi inferiori agli altri corpi dello Stato, con vigilanze non liquidate da anni, con sedi ancora non aperte come il distaccamento volontario dell’isola di Linosa.

La buona politica e i temi della politica debbono essere anche questiÈ inaccettabile – incalza Di Malta – che ad oggi al personale dei vigili del fuoco di Agrigento non vengano ancora liquidate le prestazioni in straordinario di vigilanza resa al teatro Samonà di Sciacca dal lontano 2015, cioè ben tre anni. Lo stesso dicasi per i vigili del fuoco di Lampedusa che attendono dal gennaio 2018 i pagamenti per le vigilanze presso l’hotspot dell’isola”.

Il segretario conclude così: “Questa è una vergogna non più tollerabile e auspichiamo che il prefetto di Agrigento intervenga per porre fine a questi ritardi e mancanze“.