Mozzarella "Cilento", escluso ogni tipo di rischio per i consumatori

Mozzarella “Cilento”, escluso ogni tipo di rischio per i consumatori

Mozzarella “Cilento”, escluso ogni tipo di rischio per i consumatori

A seguito della notizia pubblicata sul nostro sito il 29/11/2019 sulla presunta presenza di un batterio nella mozzarella di bufala “Cilento” (comunicato stampa inviatoci da Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti), la nostra redazione, su sollecitazione dell’avvocato Giuliana De Angelis, pubblica un pezzo di rettifica, dopo che i controlli effettuati hanno escluso qualsiasi rischio per la salute dei consumatori.


Di seguito, ecco la lettera integrale:


“In nome e nell’interesse del Sig. Carlo Cilento quale amministratore unico della Cilento s.p.a., faccio seguito alle comunicazioni ufficiali della ASL e alla smentita pubblicata dalla Onlus “Sportello dei diritti del 11/01/2020 cui, nonostante la doverosità, non è seguita da parte della Vs testata effettiva e dovuta smentita ai sensi dell’art. 8 L. Stampa da parte Vs. Dalle analisi ufficiali è stato del tutto ESCLUSO anche un potenziale rischio di contaminazione sui prodotti a marchio Cilento o altri prodotti/brand/lotti. Evidenze della conformità produttiva dello stabilimento (Ispezioni e Analisi) sono state fornite a corredo dell’articolo di smentita dell’11/01/2020. D’altronde l’Agenzia canadese ha posto in essere solo un richiamo prudenziale per un caso di possibile contaminazione, e non è mai stato accertato un rischio effettivo. Nella sezione Recall Details del comunicato Canadese si legge chiaramente “…recall due to POSSIBLE contamination…” ovvero “richiamo dovuto a POSSIBILE contaminazione”. La notizia, ha riportato una “contaminazione certa”, “rischio grave per la salute” associando il ritiro del prodotto Cilento ad un rischio grave per la salute pubblica, chiamando in causa anche gravi patologie come, ad esempio, la meningite. In seguito all’allerta provocata dall’Ente Canadese, in data Sabato, 30/11/19, la ASL di riferimento ha avviato un’ispezione igienico-sanitaria. La Asl, durante il sopralluogo, ha rilevato, tra l’altro, la seguente documentazione: Tracciabilità completa del lotto di produzione, escludendo che il rischio di POSSIBILE Contaminazione sia esteso ad altri prodotti/produzioni, ma ristretto alla specifica produzione di esigua quantità destinata in Canada. In data Lunedi 02/12/19, i NAS in collaborazione con ASL, si sono recati presso lo stabilimento Cilento per una seconda ispezione igienico-sanitaria, con contestuale prelievo di campioni di prodotto finito, conclusa senza che criticità siano emerse. La Cilento, inoltre, detiene da decenni Certificazioni alimentari che prevedono i più alti standard produttivi, ed opera in rigorose condizioni igienico-sanitarie ed attua un corposo piano di sorveglianza”.

“Tutta la materia prima è sottoposta a processo di pastorizzazione per escludere eventuali contaminazioni all’origine. Ciò nonostante nell’ambito del piano di sorveglianza preventiva, il batterio patogeno oggetto dell’allerta è sistematicamente ricercato con cadenza settimanale, sia sul prodotto finito che nell’ambiente produttivo (superfici, liquidi di processo, pavimenti, ecc.). Infatti, in data 15/11/19, giorno di produzione del lotto oggetto dell’allerta Canadese, venivano effettuati controlli di routine su prodotto finito (10 aliquote) e ambiente (4 punti). Tutti i Controlli hanno dato esito CONFORME. In data 11 gennaio 2020 la Agenzia Sportello dei Diritti ha pubblicato comunicato di smentita con titolo “nessun rischio per i consumatori”. Ciò nonostante la Vs testata non ha dato ufficiale smentita della notizia. L’allerta per POSSIBILE contaminazione che era stata avviata sulla base di un rischio potenziale, ovvero di un’analisi in corso di esecuzione, si è conclusa con la ricezione in data 02/12/19 di un Rapporto di Analisi definitivo il cui esito non ha rilevato alcun rischio reale per la Salute dei consumatori. Infatti anche i lotti successivi, presenti sul mercato Canadese, sottoposti a blocco preventivo per effettuare le dovute analisi di rito, sono stati liberalizzati e ne è stata autorizzata la commercializzazione. Alla luce delle considerazioni che precedono si ricava che il Vs l’articolo, partendo da un mero richiamo per “sospetta” contaminazione ha restituito al pubblico una notizia esagerata che procura, tutt’ora, un ingiustificato allarme senza nessuna successiva verifica dell’informazione e soprattutto senza attivare immediatamente la smentita. Tale condotta ha rilievo giuridico ed è fonte di responsabilità nei confronti della Cilento che ne ha conseguito ingenti danni patrimoniali, all’immagine e alla reputazione aziendale”.