AGRIGENTO – Non si arresta la diffusione della fake news sulla presunta scomparsa di “Samantha Castelli”, una ragazza che, secondo quanto accertato dagli investigatori, non è mai esistita.
Nelle ultime ore, utilizzando un profilo social falso, ignoti hanno rilanciato nuove accuse contro un parroco di Agrigento, arrivando a insinuare un suo coinvolgimento nella sparizione della donna.
Accuse gravi e prive di fondamento
Il nuovo contenuto, veicolato attraverso un video diffuso online, torna a puntare il dito contro il sacerdote, accusandolo di aver fatto sparire la fantomatica ragazza.
Un’accusa totalmente infondata, che si inserisce in una campagna di disinformazione già oggetto di indagini.
I carabinieri, infatti, hanno accertato che Samantha Castelli non risulta esistere, smontando alla radice l’intera narrazione.
Indagini già in corso
Nelle scorse settimane, per questa vicenda, a un 36enne di Siculiana è stato applicato il braccialetto elettronico. L’uomo è indagato per atti persecutori nei confronti del parroco, ritenuto vittima di una reiterata campagna di accuse, intimidazioni e contenuti diffamatori.
Ora, alla luce del nuovo video comparso in rete, l’attenzione degli inquirenti si concentra su ulteriori profili e responsabilità, con l’apertura di un’ulteriore inchiesta.
La presa di posizione della Chiesa
Nelle ultime ore è intervenuta anche la Chiesa agrigentina, che con un comunicato dai toni duri ha condannato la diffusione di notizie definite “calunniose”, ribadendo la totale estraneità del sacerdote ai fatti narrati online.




