CATANIA – Una comunità ferita, ma determinata a difendere la verità e il rispetto. Genitori e studenti del Liceo “Cutelli e Salanitro” hanno diffuso una nota dopo il corteo organizzato per ricordare Claudia, la giovane studentessa scomparsa.
“La memoria di Claudia merita verità, rispetto e un impegno concreto da parte di tutti“, si legge nel comunicato.
Il corteo e il dolore condiviso
La manifestazione, dal titolo “Rompiamo l’isolamento: per Claudia non basta il lutto”, ha visto la partecipazione di numerosi studenti, mentre la comunità scolastica ha voluto esprimere gratitudine a dirigenti, famiglie e forze dell’ordine per il supporto garantito.
Nel documento si sottolinea come la morte della giovane abbia generato “un dolore collettivo” che coinvolge famiglia, amici, scuola e l’intera città.
“Nessuna accusa alla scuola”
Accanto al cordoglio, emerge però una forte presa di posizione. Genitori e studenti denunciano il clima creatosi nelle ultime settimane, segnato da attacchi e accuse, anche sui social.
“Si respinge con fermezza ogni tentativo di attribuire responsabilità, anche indirette, alla comunità scolastica“, si legge nella nota.
Nel corso del corteo, infatti, alcune affermazioni sarebbero state rivolte contro scuola, docenti e dirigenza, generando ulteriore tensione.
La scelta di non aderire alla protesta
Una parte degli studenti ha deciso di non partecipare alla manifestazione. Una scelta motivata non da indifferenza, ma dalla volontà di evitare una contrapposizione interna.
“Non per indifferenza, ma per evitare di alimentare una contrapposizione tra studenti e scuola“.
Disagio giovanile e responsabilità condivisa
Il comunicato si chiude con una riflessione più ampia sul disagio giovanile, definito come un fenomeno complesso che coinvolge scuola, famiglie e società.
“Serve un approccio fondato sul dialogo e sulla corresponsabilità“, si legge, con l’invito a rafforzare strumenti di ascolto, prevenzione e supporto.
L’obiettivo è trasformare il dolore in consapevolezza, evitando “letture semplicistiche” e divisioni che rischiano di aggravare una ferita già profonda.





