Sparatoria in Texas, almeno 21 morti in una scuola elementare: l’assassino era il 18enne Salvador Ramos

Sparatoria in Texas, almeno 21 morti in una scuola elementare: l’assassino era il 18enne Salvador Ramos

STATI UNITI – Strage e panico nella giornata di ieri in una scuola elementare di Uvalde, in Texas. Un ragazzo 18enne, Salvador Ramos, si è reso protagonista di una sparatoria che ha tolto la vita a 18 bambini e tre adulti, presumibilmente facenti parte del personale scolastico.

Si tratta di uno dei più efferati massacri della storia degli USA, più tragico di Columbine. Il killer è stato ucciso durante uno scontro a fuoco con gli agenti, anch’essi scossi dallo scenario che ha coinvolto tutto lo stato meridionale del continente americano.


Il peggio ha avuto inizio intorno alle 13, ora locale, e secondo le prime ricostruzioni, i soccorritori sono arrivati circa sei minuti dopo. Nonostante la velocità di intervento, Salvador Ramos era già riuscito a sparare a più di 15 persone.

L’assassino era armato sicuramente con una pistola ma probabilmente, afferma il governatore del Texas Greg Abbott, aveva anche un fucile: “Ha sparato e ucciso in modo orribile e incomprensibile, uccidendo 14 studenti e un insegnante” della Robb Elementary School.

Il killer, secondo indiscrezioni, prima di aprire il fuoco sui piccoli studenti della scuola elementare avrebbe scaricato la sua rabbia contro la nonna, ferendola. Le indagini sono nelle fasi iniziali e la polizia sta lavorando per ricongiungere i bambini con i genitori.

Dunque, ancora una volta il continente d’oltreoceano si macchia di sangue, una terra di valori incompresi e di bambini che non faranno più ritorno nelle loro case. Questo è il paradosso statunitense, un Paese in cui per bere alcol bisogna avere 21 anni, ma a 18 anni si lascia il libero arbitrio di maneggiare armi e affini.

Fonte foto Instagram – conservative.amigo.htx