Serie C, pomeriggio da incubo per le siciliane: de profundis Catania, suicidio Sicula Leonzio

Serie C, pomeriggio da incubo per le siciliane: de profundis Catania, suicidio Sicula Leonzio

La decima giornata del campionato di calcio di Serie C girone C si rivela amarissima per le siciliane in due diversi modi.

Assolutamente da dimenticare il pomeriggio appena trascorso per il Catania, che conferma il suo “mal di trasferta” soccombendo davanti a una Vibonese che aveva voglia di riscatto dopo il ko subito domenica scorsa a Brindisi contro la Virtus Francavilla.



Gli uomini di Giacomo Modica strapazzano con un rotondo e netto 50 la compagine etnea, mai realmente in partita e costretta a giocare per buona parte del secondo tempo in dieci uomini per l’espulsione di DallOglio, che ha propiziato il rigore poi trasformato da Bubas per il quarto gol. Sul momento i tifosi rossazzurri hanno deciso di abbandonare l’impianto.

A nulla sono servite le sperimentazioni del tecnico rossazzuro Andrea Camplone, che ha confermato il 433 provando a mettere dal primo minuto Noce e Rossetti, quest’ultimo in particolare risultato molto deludente dopo l’incoraggiante prova di domenica scorsa contro il Picerno. Un undici rossazzurro incapace di costruire vere e proprie azioni da gol e di impensierire il portiere dei calabresi Mengoni, specialmente con un Di Piazza spesso beccato dal guardialinee in fuorigioco.


Nella ripresa gli uomini di Camplone sembravano essere rientrati in campo (tra l’altro per primi) con un altro piglio, ma il terzo gol firmato da Bernardotto ha tagliato loro le gambe confermando per l’ennesima volta i limiti quando si gioca lontano dal Massimino. Le uniche note positive sono stati i rientri, sebbene a partita in corso, di due dei tre giocatori che erano stati in precedenza “epurati”, Bucolo e Biagianti.

Adesso gli etnei vedono il primo posto sempre più lontano date le vittorie di Reggina e Ternana, che sono salite a quota 22 punti, in attesa del risultato del Potenza, impegnato in trasferta a Catanzaro.

Un vero suicidio, invece, quello della Sicula Leonzio, sconfitta in casa per due reti a uno dal Rieti, squadra fino a oggi a secco di successi. Gli uomini di Vito Grieco erano riusciti a passare in vantaggio al 67‘ grazie a un calcio di rigore trasformato da Lescano. Ma una doppietta di Marcheggiani tra l’84’ e il primo minuto di recupero ha capovolto clamorosamente il risultato. Adesso i bianconeri sono fermi al terzultimo posto a 6 punti e la classifica rimane sempre a rischio.

Ci si aspetteranno quindi giorni caldissimi in casa Catania in vista dell’impegno casalingo di mercoledì sera contro il Bisceglie. La Sicula Leonzio invece sarà di scena in trasferta contro il fanalino di coda Rende.