Palermo: quanto vale la vittoria con il Crotone?

Palermo: quanto vale la vittoria con il Crotone?

PALERMO – La tanto attesa prima vittoria casalinga è finalmente arrivata: alla quarta giornata del girone di ritorno il Palermo è riuscito ad espugnare il Barbera. Mai nella storia, neanche all’epoca dei momenti più bui, la squadra rosa era arrivata a questo punto del campionato con un solo risultato utile rimediato in casa e dovuto ad un pareggio. Ma quanto vale la vittoria conquistata ieri davanti ad uno stadio desolatamente vuoto? In termini di praticità immediata vale poco: si è ridotto il distacco dall’Empoli, che ha pareggiato in casa con il Torino, da 10 punti a 8 punti, che sono ancora tanti, ma in termini di autostima e di motivazione vale tantissimo. Intanto il segnale forte c’è stato: la squadra non ha abdicato. A differenza della società, che, con il suo agire, ha dato netta l’impressione, al di là delle parole di circostanza del Presidente, di stare già pensando alla prossima stagione in Serie B, tecnico e giocatori sono ancora là sulla nave, che tante volte è sembrata in procinto di affondare, a difesa del loro onore e di quello di una città. Diego Lopez, dall’alto dei quattro punti conquistati in due partite, può a ragione dire di crederci ancora. Le sue dichiarazione nel post partita, riportate dal “Giornale di Sicilia”, ne sono testimonianza: “Sono venuto perché credo nella salvezza. Il Presidente inoltre me l’ha detto diverse volte di crederci. Dopo un paio di partite, penso che questa squadra non debba essere ad otto punti dalla salvezza. La realtà però è questa: siamo lì e c’è un motivo se ci troviamo in questa situazione. Dobbiamo lavorare e migliorare per accorciare le distanze. Io ci credo”. Il valore della vittoria di ieri non viene offuscato dalla caratura della squadra calabrese, apparsa modesta e scarsamente motivata. Mai il Crotone ha dato l’impressione di poter avere ragione dei rosa. Semmai è stato il Palermo, specialmente nelle ultime fasi di gioco, seppure in superiorità numerica per l’espulsione di Crisetig per doppia ammonizione al 24° minuto del secondo tempo, a concedere spazi agli ospiti fino a vivere i minuti di recupero con ansia e palpitazione, memore delle beffe rimediate in “zona Cesarini” nel recente passato. Se contribuirà a dar animo ai giocatori rosanero e a liberarli dalle paure che li ha attanagliati nel corso di questo tribolato campionato, il valore della vittoria di ieri sarà ancora più grande. Note di merito un po’ per tutti gli uomini di Diego Lopez: dal giovanissimo Pezzella in crescita continua, al sempre vivo Rispoli, dall’arcigno Jajalo, che finalmente sembra aver trovato la posizione in campo che più gli si attaglia, al generoso Embalo, bravo ad aprire gli spazi, ma con ampi margini di miglioramento nelle conclusioni e nell’ultimo passaggio, per arrivare a Nestorovski, che si sta rivelando determinante non solo per le 8 reti segnate finora, ma anche per quanto spende in campo, sempre pronto alla lotta ed al sacrificio. Dovesse il Palermo riuscire nell’impresa di salvarsi o dovesse rimanere appigliato fino alla fine del campionato a qualche speranza di salvezza, maggior parte del merito sarebbe del macedone. Nell’attesa dell’Atalanta, di scena ancora al Barbera domenica prossima, che oggi è squadra ben diversa da quella sconfitta all’andata a Bergamo, Diego Lopez avrà tanto da lavorare per non dissipare quel credito per il futuro appena incassato, con l’auspicio che chi ieri ha disertato lo stadio voglia riavvicinarsi alla squadra, che non ha nessuna colpa degli sconquassi effettuati e delle scelte fin qui prese, che hanno portato all’attuale situazione, tutti addebitabili solo ai vertici della società.

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