Palermo, contro il San Tommaso una vittoria gettata al vento. Quali prospettive per il futuro? - Newsicilia

Palermo, contro il San Tommaso una vittoria gettata al vento. Quali prospettive per il futuro?

Palermo, contro il San Tommaso una vittoria gettata al vento. Quali prospettive per il futuro?

PALERMO – Il Palermo torna da Pratola Serra con uno striminzito punticino che rischia di diventare l’unico a separarlo dal Savoia in classifica. Se i biancoscudati di Torre Annunziata dovessero vincere oggi pomeriggio in trasferta contro il Castrovillari, sarebbe proprio un punto il vantaggio residuo del Palermo sul Savoia.

Tante volte in questo malcapitato campionato si è parlato per i rosanero di partita brutta, ma di vittoria bella. Tante volte, specialmente in campo avverso, un golletto segnato di riffa o di raffa è stato sufficiente per portare a casa tre punti. Ieri no! Ieri abbiamo assistito alla solita brutta prestazione degli uomini di Pergolizzi, ma non è stata una bella vittoria, è stato un brutto pareggio.



Passati in vantaggio al 1° minuto della ripresa con un bel gol di Langella, in rete per la seconda volta di seguito, i rosanero, di fronte ad un modesto San Tommaso, non sono riusciti a mettere in sicurezza la partita. Hanno esercitato uno sterile predominio a centrocampo, condito comunque da troppi errori, ma mai sono riusciti ad impensierire il portiere avversario. Né Ricciardo, mal servito e incapace di sfruttare l’unica occasione da gol capitatagli, né il nuovo arrivato Floriano, in campo dal primo minuto, hanno avuto la possibilità di concludere a rete.

Con Felici in ombra, l’unica palla gol per il Palermo è capitata a Sforzini, subentrato a Ricciardo all’81°: ma il colpo di testa dell’attaccante di Tivoli, nei minuti di recupero, ha sfiorato il palo alla destra del portiere avversario ed è finito sul fondo.


Il pareggio del San Tommaso, all’86° segnato di testa da Alleruzzo sugli esiti di un calcio di punizione, ha svelato l’inganno: il Palermo non è più capace di produrre gioco. La mancanza di fantasia e di tecnica dei suoi giocatori, in aggiunta alla fragilità dei nervi, è toccato a Vaccaro ieri farne le spese con l’espulsione all’89° per una banale reazione a gioco fermo, sono campanelli di allarme che ormai suonano senza sosta.

Il patrimonio di punti dilapidato desta troppe preoccupazioni. Occorre un’inversione di tendenza e riconquistare la tranquillità mentale persa. Sarà capace Pergolizzi di operare in tal senso? Senza l’aiuto della società probabilmente no, perché il Palermo ha ancora bisogno di rinforzi. Pur apprezzando le potenzialità di Floriano e di Silipo, sembra necessario un uomo di qualità a centrocampo, capace di finalizzare la manovra, in modo da evitare il sistematico lancio lungo che non porta mai a nulla di positivo.

E, aspettando Castrovillari-Savoia, fa bene Pelagotti a strigliare i compagni. Nelle dichiarazioni a caldo dopo la partita, il portiere rosa ha cercato di ricompattare l’ambiente ricordando che la squadra è ancora prima e che è la più forte del campionato. Ma sarà vero?

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