Lega Pro: Catania e Siracusa per i play-off, Messina e Akragas per la salvezza. Attenzione alle altre gare

Lega Pro: Catania e Siracusa per i play-off, Messina e Akragas per la salvezza. Attenzione alle altre gare

Partito ufficialmente il rush finale in Lega Pro, visto che restano soltanto nove partite e tutto è ancora in discussione, sia per la lotta promozione sia per il discorso salvezza.

Proprio per questo, da questa settimana fino al termine del campionato faremo una panoramica generale giornata per giornata, concentrandoci ovviamente sui match che vedranno impegnate le quattro siciliane del Girone C, ovvero Catania, Messina, Akragas e Siracusa.

Partiamo dalle zone alte della classifica e quindi concentrandoci sul Siracusa, sesto ed in piena zona play-off. Gli uomini di Sottil vengono da una striscia positiva di quattro vittorie consecutive che hanno fatto volare gli aretusei nelle ultime giornate. La squadra farà visita alla Fidelis Andria, altra formazione immischiata nella lotta per gli spareggi promozione, ottava a 41 punti. Favarin e i suoi tenteranno l’aggancio in classifica al Siracusa, che dista solo tre lunghezze. Inoltre, i federiciani sono una delle compagini più equilibrate in campionato, non hanno mai chiuso un match con più di quattro goal in totale e una delle più influenzate dalla “pareggite“. In questo momento però, l’Andria arriva con la sconfitta di Cosenza sul groppone ma ha vinto l’ultimo match casalingo contro l’Akragas. In trasferta i siracusani segnano almeno una rete da tre partite, l’ultima sconfitta a Lecce prima della vittoria esterna di Matera. Il confronto dell’andata ha sancito un pareggio per 1-1 al “De Simone“, con la squadra aretusea contestata dai propri tifosi. In cinque precedenti, il Siracusa non ha mai vinto in casa della Fidelis: soltanto un pareggio nel 1991 per 2-2, poi tutte sconfitte (1989, 1992, 2011, 2012). Sarà sicuramente un match giocato a viso aperto dagli aretusei, mentre il marchio di fabbrica federiciano è quello di attendere le mosse avversarie e colpire al momento giusto, difendendosi egregiamente.

Chi invece continua ad essere criticato è il Catania di Giovanni Pulvirenti, che ha perso le ultime due partite contro Melfi e Lecce e ha l’obbligo di reagire domani a Pagani contro un’ambiziosa Paganese allenata da Gianluca Grassadonia. Gli azzurrostellati hanno sbancato Castellammare di Stabia nella scorsa giornata e non intendono fermarsi, anzi, ambiscono ai play-off. Quei play-off che attualmente i rossazzurri non vedono più in quanto undicesimi dietro la Casertana decima, che occupa l’ultimo posto utile finora per accedere al “mini-campionato” post-season. Con una vittoria, la Paganese scavalcherebbe proprio il Catania. 1 vittoria, 3 pareggi e 1 sconfitta nelle ultime cinque interne per i campani, male gli etnei in trasferta che fin qui hanno conquistato soltanto 13 punti segnando appena 8 goal, uno dei peggiori attacchi d’Italia fuori dalle mura amiche. Come per il Siracusa ad Andria, lo stesso vale per il Catania a Pagani: soltanto un pareggio in quattro precedenti (di cui uno in campo neutro, a Caserta), proprio l’anno scorso quando terminò 0-0. Paganese vittoriosa dunque nel 1929-30, poi nel ’77-’78 e nel ’78-’79. La scossa tanto voluta dai tifosi rossazzurri arriverà o si assisterà ad un altro risultato negativo? Sicuramente il morale delle due squadre è opposto, ma il Catania in particolare non può sbagliare.

Sempre in chiave play-off, Catania e Siracusa dovranno gettare un occhio di riguardo anche ad altri match interessantissimi: un esempio è Fondi-Casertana, vero e proprio scontro diretto. Il Cosenza invece ospiterà una demotivata Juve Stabia, che con un’ulteriore sconfitta comprometterebbe il suo quarto posto permettendo alle altre pretendenti di avvicinarsi. Una su tutte il Francavilla, che sulla carta ha in serbo un facile impegno casalingo contro il Melfi, che però farà di tutto per salvarsi ed è reduce da due sconfitte consecutive.

Non tutte le siciliane però possono vantare una buona posizione di classifica. Lo sanno Messina e Akragas, che lotteranno fino all’ultima giornata per raggiungere la salvezza diretta. Lucarelli ed i suoi giallorossi sono in serie da due partite (vittoria contro il Monopoli e pari a Caserta) e ospiteranno il Taranto, reduce dalla prima sconfitta della gestione Ciullo (0-2 contro l’Akragas). Il Messina ha 31 punti, il Taranto 29: chi vince fa un passo importantissimo verso la salvezza ed è chiaro che il pareggio non servirà a nessuna delle due squadre. I peloritani dovranno sfruttare il fattore casa, che fin qui ha portato i suoi frutti a suon di punti importantissimi. D’altra parte, i tarantini nelle ultime cinque giornate in trasferta hanno ottenuto solo 3 pareggi e 2 sconfitte. La vittoria esterna manca dal 10 dicembre scorso, quando il Taranto vinse 2-0 sul campo della Vibonese. Precedenti confortanti per il Messina, imbattuto nelle 20 partite disputate tra le mura amiche contro i pugliesi: 16 vittorie e 4 pareggi, l’ultima nel 1991-92: 3-1 per i giallorossi in Serie B. Reti di Battistella e Igor Protti (doppietta). Per il Taranto a segno Lorenzo su rigore.

Più complicato l’impegno che attende l’Akragas all'”Esseneto”: dopo la convincente vittoria di Taranto, non sarà facile fare risultato contro il Matera di Gaetano Auteri, che ha rialzato la testa nell’ultima giornata battendo 2-0 la Reggina in casa. Con le siciliane, i lucani hanno raccolto ben poco: soltanto 1 punto nel doppio confronto contro il Catania, 0 contro il Siracusa (vittorioso all’andata e al ritorno), mentre con il Messina dovrà ancora giocare, ma al “San Filippo” nella gara d’andata finì 0-0. Solo contro gli akragantini, al “XXI Settembre”, una vittoria: 3-1. La squadra di Di Napoli dovrà fare più punti possibili per cercare di raggiungere la salvezza diretta, senza dunque passare dai play-out, che attualmente distano solo due punti. Ma ci sarà da lottare. Certamente l’Akragas parte sfavorita ma ha una certezza in più: il suo portiere Pasquale Pane, che rientrerà dopo un periodo di assenza. Tornerà ad Agrigento l’ex Salandria, partito a gennaio per accasarsi proprio al Matera. Akragas-Matera c’è già stata sei volte: quattro volte lucani vincitori, l’ultima la scorsa stagione per 1-4, e due pareggi. Un tabù da sfatare ed un orgoglio da “sbanderiare” per gli akragantini.

Fare risultato contro il Matera sarebbe importantissimo per l’Akragas, anche in vista dello scontro salvezza di giornata al “Granillo” tra Reggina e Vibonese. Attenzione però al Catanzaro che ospiterà il Monopoli: tre punti che i calabresi sono in grado di poter conquistare. A chiudere la giornata è ovviamente il big match, nonché derby, tra Foggia e Lecce: le prime due della classe, vincendo, prenderebbero un vantaggio importante sull’altra.

Tutti i match sono stati posticipati di un quarto d’ora dal già prestabilito calcio d’inizio per la protesta di AIC e Lega Pro in merito ai fatti accaduti ad Ancona e Catanzaro, dove i calciatori e componenti dello staff sono stati vittime di violenza da parte di alcuni tifosi. Ecco il programma completo:

14,45 – Foggia-Lecce, Cosenza-Juve Stabia, Virtus Francavilla-Melfi, Catanzaro-Monopoli, Fondi-Casertana, Messina-Taranto, Fidelis Andria-Siracusa, Akragas-Matera.

16,45 – Paganese-Catania.

18,45 – Reggina-Vibonese.

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