Il Catania non può rinunciare al suo "D10S": Lodi è la chiave di Andrea Camplone - Newsicilia

Il Catania non può rinunciare al suo “D10S”: Lodi è la chiave di Andrea Camplone

Il Catania non può rinunciare al suo “D10S”: Lodi è la chiave di Andrea Camplone

CATANIA – Un Catania dai due volti, ma dal magico sinistro. Se le sconfitte esterne di Potenza e Monopoli sono state scottanti sia sul piano tecnico che su quello mentale, le vittorie rossazzurre sono passate da Francesco Lodi, il “D10S” rossazzurro (come viene soprannominato a Catania, nomignolo che viene attribuito a Lionel Messi del Barcellona).

Il suo talento non è mai stato messo in discussione, nemmeno dal tecnico Andrea Camplone, il quale lo ha sempre lanciato affidando a lui le chiavi d’impostazione del gioco. E Francesco Lodi, ieri, ha ripagato con due gol di pregevole fattura nella sfida vinta per 4-0 contro la Cavese al “Massimino”.


Una vittoria che segna anche il rilancio degli etnei in classifica, visto che si è a -1 dalla capolista Catanzaro, sono stati recuperati due punti a Ternana e Reggina (tra l’altro prossimo avversario del Catania) e viene ulteriormente staccato il Bari, compagine che sta faticando non poco in questo avvio di stagione.

Il primo gol è il marchio di fabbrica del centrocampista di Napoli: calcio di punizione a giro, imparabile per il portiere ospite Luca Bisogno. È il gol che ha portato il Catania in vantaggio e che, inoltre, ha messo la gara in discesa.

La seconda rete è sempre il marchio di fabbrica, ancora su punizione, stavolta dallo spigolo dell’area di rigore. Francesco Lodi è, tra l’altro, il capocannoniere del Catania e di questa Serie C con 5 reti all’attivo (insieme con Luigi Castaldo della Casertana): ai due di ieri, infatti, si aggiungono i gol contro l’Avellino e i rigori contro Virtus Francavilla e Viterbese.

Il 10 etneo è un punto fermo della squadra e, forse, il calciatore più amato dalla tifoseria rossazzurra insieme con Marco Biagianti (invischiato in vicende extracalcistiche con la società che, attualmente, ne hanno portato all’esclusione dalla rosa).

Mister Camplone, durante i suoi primi giorni da tecnico del Catania, aveva dichiarato di aspettarsi tanto da “Ciccio”, e in tutta risposta Lodi lo sta ripagando alla grande. Lo stesso calciatore si è detto convinto e soddisfatto del gioco proposto dall’ex tecnico del Perugia, segno di una buona intesa tra i due.

Nei suoi momenti no, alcuni tifosi avrebbero preferito un regista più veloce nel tocco palla. Ma, a questo Lodi il Catania non può assolutamente rinunciare per tre motivi: la qualità dei palloni in mezzo al campo, la quantità di palle gol partite proprio dal 10 e, ovviamente, i gol.

Un buon supporto, finora, gli viene dato da Andrea Mazzarani e Nana Welbeck, calciatori che si sono integrati bene negli schemi rossazzurri. Adesso il banco di prova a Reggio Calabria, dove ci sarà la complicata trasferta contro la Reggina, attualmente a quota 12 punti come il Catania.

Sommando prestazioni negative a prestazioni positive, probabilmente sarà la gara del “Granillo” a dire se il Catania è una squadra che lotterà per la promozione diretta insieme con Ternana, Reggina (per l’appunto) e Catanzaro, con l’incognita Bari. La certezza, in questo momento, è proprio il “D10S”. E chissà che non sia proprio lui a mettere ancora una volta la firma e portare altri punti pesanti…