Giro di Sicilia, giù il sipario: l'isola si gode la sua vetrina e si pensa già alla prossima edizione

Giro di Sicilia, giù il sipario: l’isola si gode la sua vetrina e si pensa già alla prossima edizione

Giro di Sicilia, giù il sipario: l’isola si gode la sua vetrina e si pensa già alla prossima edizione

PALERMO – Si è conclusa con la suggestiva “scalata” dell’Etna l’edizione 2019 del Giro di Sicilia, la storica corsa ciclistica siciliana che mancava da ben 41 anni. L’ultima fatica del gruppo di atleti, che era ufficialmente partito dal centro storico di Catania la mattina del 3 aprile, ha visto il successo del francese Guillaume Martin al termine dei 119 chilometri scattati da Giardini Naxos, nel Messinese. La competizione è però andata al 21enne Brandon McNulty, ciclista dell’Arizona, campione del mondo 2016 della Cronometro juniores.


Tutte le quattro tappe siciliane hanno visto trionfare atleti differenti. La Catania-Milazzo, di 164 chilometri, è stata vinta da Riccardo Stacchiotti, del team Giotti Victoria, che ha superato in volata il favorito Manuel Belletti. Il ciclista di Cesena, comunque, è riuscito a sorridere nella seconda tappa Capo d’Orlando-Palermo, arrivando per primo al traguardo proprio davanti a Stacchiotti.


La Caltanissetta-Ragusa ha “parlato”, però, statunitense grazie al successo del 21enne McNulty. Un arrivo che, nei suoi ultimi metri, si è pure tinto di “giallo”, come il caschetto indossato dal norvegese Odd Christian Eiking che ha esultato al traguardo di Ragusa credendo di essere il primo a varcare la linea.

Equivoci a parte, il redivivo Giro di Sicilia si è rivelato un’interessante vetrina per la nostra isola. Le telecamere che hanno seguito la corsa durante i quattro giorni di “tour” hanno messo in risalto anche le bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche dei numerosi comuni siciliani che hanno accolto il Giro lungo il tragitto.

Non a caso, la Regione Siciliana si era premurata di inserire la manifestazione a due ruote nel calendario degli eventi di grande appeal turistico, trasformando così il passaggio degli atleti in una vera e propria “escursione” del territorio. Decisione ad hoc, poiché quest’anno l’isola rinuncerà al prestigioso Giro d’Italia, la cui partenza è in programma tra un mese circa.

Un’assenza che verrà colmata nel 2020 con il ritorno della competizione nazionale e, l’anno successivo, dallo “start” che scatterà proprio dal territorio siciliano. Nel frattempo, il Giro di Sicilia non andrà “in vacanza”, così come avvenuto in passato, poiché si stanno già gettando le basi per le prossime edizioni. Sempre l’amministrazione regionale, nelle scorse settimane, ha stretto accordi con Rcs Sport per la disputa delle prossime manifestazioni.

Fonte foto: Facebook – Il Giro di Sicilia