Catania, settimana molto turbolenta. E arriva l’Avellino

Catania, settimana molto turbolenta. E arriva l’Avellino

CATANIA – La sconfitta maturata allo stadio Comunale di Chiavari contro la Virtus Entella ha ulteriormente aggravato la situazione in casa Catania. Tifosi rossoazzurri decisamente arrabbiati per avere perso un match importante in ottica salvezza ma, soprattutto, per le modalità che hanno prodotto il ko. Una sconfitta pienamente legittima al cospetto di un avversario che ha corso decisamente di più rispetto ad un Catania parso inspiegabilmente scarico e privo di mordente sul rettangolo di gioco.

Attualmente la formazione dell’Elefante occupa la piena zona retrocessione e deve ringraziare il Tribunale Federale per i punti di penalizzazione inflitti a Brescia e Varese, dirette rivali per evitare la Lega Pro. Ai piedi dell’Etna le acque sono agitate, nei muri di varie zone della città etnea si segnalano scritte contro l’attuale dirigenza etnea, soprattutto il presidente del Catania Antonino Pulvirenti che, come si legge in un altro articolo, ha ricevuto a Torre del Grifo una busta con due proiettili. Una chiara intimidazione.

Preso di mira anche l’operato dell’amministratore delegato argentino Pablo Cosentino. Inoltre i tifosi della Curva Nord, attraverso l’emissione di un comunicato, rivolgono un appello al popolo rossoazzurro spingendolo ad una massiccia partecipazione allo stadio Angelo Massimino in vista di Catania-Avellino, temendo il fallimento economico della società.

Insomma squadra e società si trovano in una situazione realisticamente molto difficile, non dimenticando le voci che si sono rincorse nei giorni scorsi circa un possibile esonero del tecnico Dario Marcolin in caso di mancata vittoria contro l’Avellino. Davvero una settimana decisamente turbolenta in vista del match di domenica. 

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