Catania-Reggina 3-1, top e flop. Che impatto di Russotto, bravo Tavares

Catania-Reggina 3-1, top e flop. Che impatto di Russotto, bravo Tavares

CATANIA – Dopo il match del “Massimino” contro la Reggina, la nostra redazione dà i voti ai calciatori rossazzurri, evidenziando top e flop della gara.

I TOP

Pisseri 7: sempre pronto e reattivo. In particolare, fondamentale la sua parata al 7′ su De Francesco quando il punteggio era ancora sull’1-0. Bene anche nella ripresa con le sue uscite tempestive: su questo punto di vista, oggi è stato un orologio svizzero. Non può nulla sulla rete del 2-1, deviata da Bergamelli.

Russotto 7: ingresso in campo devastante. Grande partita di sacrificio. Trova la rete che chiude il match e scaccia i fantasmi di un possibile pareggio. Fornisce soluzioni buone in attacco, tenendo palla e facendo bel gioco. Russotto scaccia le voci di mercato. E se quel pallone su punizione fosse entrato…

Tavares 6,5: Mette in cassaforte la gara con il suo goal, festeggia e merita la rete per la sua buona prestazione. In attacco conferma le cose buone che si erano viste nella scorsa giornata a Fondi, trovando i suoi compagni di reparto e facendo salire la squadra.

Bene anche Di Grazia (6,5), che risponde alle critiche giocando una buonissima partita e trovando lo spazio che nelle ultime apparizioni gli è mancato.

I FLOP

Baldanzeddu 5,5: impacciato. Può migliorare e tornare ai suoi livelli, serve estro e qualche copertura in più. Nel finale esce per infortunio, nella speranza che non si sia fatto male al ginocchio.

Biagianti 5,5: stavolta preferisce il lavoro sporco a centrocampo, finendo in ombra. Così come Scoppa, che però si fa vedere di più, soffre la pressione della mediana avversaria e non riesce a contenere la manovra della Reggina. Ma nulla da dire sull’impegno, sempre massimo, che salta fuori soprattutto nella ripresa.

GLI ALTRI

Gil 6,5, Bergamelli 6, Marchese 6,5; Scoppa 6, Diordjevic 6,5; Mazzarani 6, Fornito sv, Parisi sv.

L’ALLENATORE

Pino Rigoli 6: punta sugli undici uomini del secondo tempo di Fondi e viene subito premiato. Partenza con l’acceleratore e rete del vantaggio. Il modulo sembra non fornire garanzie a centrocampo, troppe volte scavalcato e superato agilmente dalla Reggina. La squadra però non rischia nulla e gioca da attendista, ottenendo il massimo con il minimo sforzo. Infatti, spingendo un po’ di più, Tavares fa goal. Nella ripresa stesso discorso: Catania con poco mordente che viene chiuso per alcuni tratti della gara nella propria metà campo, senza comunque rischiare più di tanto. Bene la difesa a tre, ancora meglio l’assetto in attacco con l’ingresso di Russotto. Non una grande partita dal punto di vista del gioco, ma senza dubbio contava portare a casa tre punti importanti che sono arrivati. A centrocampo si serba il dilemma più grande di questo modulo: ad azione in favore per gli ospiti, si è sempre in inferiorità numerica. Negli ultimi minuti cambia obbligatoriamente Baldanzeddu per Parisi, puntando su una copertura a 4 dietro fino al resto della partita. La squadra si addormenta per un po’ e la Reggina trova la rete che riapre tutto. Serve gestire meglio la gara, senza le incessanti offensive avversarie. Però alla fine il match viene chiuso e va bene così.

Un appunto anche per Giovanni Marchese, che non manca l’appuntamento con il goal al suo ritorno al “Massimino”. Lasciato solo dalla difesa amaranto, è bravo a colpire di testa e beffare Sala. Il tutto accompagnato comunque da una buona prestazione.

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