Allarme rosso: cosa c’è dietro la seconda sconfitta consecutiva del Palermo?

Allarme rosso: cosa c’è dietro la seconda sconfitta consecutiva del Palermo?

PALERMO – Nel giorno del record stagionale di tifosi sugli spalti del Barbera, il Palermo è incappato nella seconda sconfitta consecutiva dopo quella di Empoli.

Alla fine di una partita strana, che ha visto entrambe le squadre giocare un calcio soporifero ed attendista per tutto il primo tempo, il risultato ha premiato meritatamente i satanelli foggiani, che hanno dimostrato di avere nervi saldi, furbizia e gambe.




Tutto al contrario dei rosanero, incapaci di sviluppare un gioco veloce, di fornire palloni giocabili a Nestorovski, l’unico insieme a Gnahorè, a metterci il cuore e a lottare su ogni pallone.

Dopo l’inizio di ripresa arrembante dei rossoneri, il macedone era arrivato pure al gol, realizzando il rigore concesso dall’arbitro al 20° minuto della ripresa per fallo di mano in area di Loiacono, ma l’incapacità dei compagni a governare il gioco e la fragilità di nervi di Coronado hanno rovinato tutto.

E qui gli uomini di Stroppa ci hanno messo lo zampino con un atto di furbizia che ha fatto saltare i nervi ai rosanero: su una rimessa da restituire ai giocatori di casa, che avevano mandato fuori il pallone per permettere di soccorrere Rispoli, i rossoneri hanno mandato il pallone in fallo laterale all’altezza della retroguardia palermitana, per potere sulla rimessa con le mani attaccare in pressing a pochi passi dalla porta avversaria. È stato un gesto poco sportivo che ha acceso gli animi, con spinte e spintoni reciproci e che ha portato poco dopo all’intervento tanto inutile quanto pericoloso di Coronado, sanzionato dall’arbitro con l’espulsione diretta del brasiliano.

Il vantaggio numerico ha dato animo al Foggia, che ha centuplicato le forze e con gli uomini acquistati nel mercato di gennaio, Duhamel e Ktagl, nel giro di sei minuti ha dapprima pareggiato e poi ribaltato il risultato.

Sono venuti alla ribalta con la seconda sconfitta stagionale i problemi che sembravano erroneamente ormai definitivamente risolti: innanzitutto la lentezza del gioco rosanero, articolato sempre per linee orizzontali con pochissime verticalizzazioni. Quando poi il giocatore di maggior classe e fantasia, Coronado, incappa in una serata nera, le speranze di manovrare con geometrie efficaci e colpire le difese avversarie vengono ridotte al lumicino.

Poi si è riproposta l’insicurezza di Posavec: il giovane portiere croato sembrava aver superato le tante incertezze che lo avevano visto protagonista nello scorso campionato. Invece ieri sera ha sulla coscienza il primo gol subito, dopo essere stato graziato più volte dagli attaccanti avversari.

La mancanza di una spalla adeguata per Nestorovski si è nuovamente fatta sentire, con Moreo, efficace nel pressing e nel recuperare palloni, ma inconcludente e con scarsissimo peso sotto porta.

La sconfitta impedisce al Palermo di operare l’aggancio ad Empoli e Frosinone. I rosa restano a tre punti dalla coppia di testa.

Vero è che il campionato è lungo, ma le ultime due prestazioni degli uomini di Tedino destano tantissime preoccupazioni per il futuro.