Akragas, Alessi e Giavarini: “Cediamo anche a costo zero. Servono soldi, altrimenti niente Serie C”

Akragas, Alessi e Giavarini: “Cediamo anche a costo zero. Servono soldi, altrimenti niente Serie C”

AGRIGENTO – Un ultimatum non di poco conto, visto che se l’appello dei due presidenti dell’Akragas Silvio Alessi e Marcello Giavarini non venisse accolto, la squadra agrigentina con molta probabilità non si iscriverà al prossimo campionato di Serie C.

Tante le richieste alla classe dirigente di Agrigento, gli appelli alla ricerca disperata di acquirenti per “salvare” economicamente la società. Un lungo comunicato pubblicato dall’ufficio stampa dell’Akragas e firmato dai due presidenti spiega in maniera chiara come stanno le cose, visto che l’Enel, Main Sponsor, non ha rinnovato il contratto di sponsorizzazione con la squadra akragantina. 

“Dopo due stagioni di Lega Pro, difficili, ma esaltanti sotto il profilo sportivo, dobbiamo riscontrare, purtroppo, ancora una volta una complessa e problematica situazione dovuta a diversi fattori.

In questi anni sono state impegnate risorse umane ed economiche non indifferenti da parte dei sottoscritti ognuno per le proprie possibilità, nei mesi scorsi abbiamo lanciato più di un grido di allarme a cui puntualmente NESSUNO ha risposto, abbiamo più volte ribadito che senza un aiuto economico questa società avrebbe avuto dei seri problemi nel proseguire il progetto intrapreso, abbiamo promesso, anche tra mille difficoltà, di completare il campionato in corso e di raggiungere la salvezza e quindi mantenere la categoria, promessa mantenuta fino in fondo, nella speranza di rendere il progetto ancora più interessante e quindi provare ad attrarre l’interesse da parte di nuovi investitori, ci abbiamo messo anima, corpo e denaro per mantenere un bene che pensavamo e lo pensiamo ancora essere di tutta la città di Agrigento ma anche della provincia, abbiamo provato a portare avanti noi delle interlocuzioni con degli imprenditori al fine di convincerli ad investire in questo progetto, ma anche queste non hanno avuto l’esito sperato.

Abbiamo fatto tanto, e ci dispiace anche dirlo, tra l’indifferenza totale da parte di tutti e ci riferiamo alla classe imprenditoriale e politica di Agrigento, un’indifferenza che ci ha molto addolorato, dolore alleviato in parte dall’affetto dimostrato da quei tifosi (non tantissimi) che ci sono sempre stati accanto e sostenuto in questi anni”.

I presidenti, poi, delineano ancor di più la drammatica situazione societaria: “Francamente il percorso ora si fa molto impervio, avendo preso atto di un totale disinteresse da parte di nuovi investitori, del mancato rinnovo del contratto del Main Sponsor, la totale assenza di nuovi sponsor e infine le eterne problematiche legate agli impianti sportivi.

Poiché abbiamo più volte ribadito che TUTTO, purtroppo, non può essere più mantenuto e sostenuto solo da due persone, Silvio Alessi e Marcello Giavarini, oggi senza l’apporto di nuovi soci, il sostegno adeguato di sponsor ed imprenditori, l’Akragas Calcio non potrà più continuare il suo importante percorso sportivo.

Abbiamo atteso fino ad oggi che qualcosa si muovesse e che almeno qualcuna delle tante promesse fatte fosse stata mantenuta. Oggi non possiamo più attendere e siccome il tempo stringe, per correttezza e rispetto verso chi ha a cuore le sorti di questa squadra (che purtroppo non sono tanti) abbiamo deciso di portare a conoscenza la drammatica situazione in cui versa l’Akragas.

Come già detto purtroppo i tempi sono assolutamente ristretti in quanto entro fine mese bisognerà procedere agli adempimenti di rito ed all’iscrizione della squadra al Campionato di Serie C 2017-2018, sostenendo spese non indifferenti. Per questo, e per l’ultima volta, rivolgiamo, un accurato appello a tutti i tifosi, alle forze politiche ed imprenditoriali, affinché condividano questo progetto e sposino la causa dell’Akragas, per quanto ci riguarda ribadiamo la nostra disponibilità o a cedere la società (tra le prime della Lega Pro con i conti in ordine) anche a costo zero o valutare la nostra permanenza anche con quote minori rispetto a quelle attuali. È chiaro che, se entro tempi ragionevolmente brevi (per il calcio lo sono) e cioè una settimana da oggi, non dovessimo riscontrare alcun interessamento, per come detto, non potendo più, da soli, sostenere la gestione societaria, saremo costretti simbolicamente a consegnare al Sindaco di Agrigento, nella qualità di rappresentante della Città, la nostra squadra”.

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