Riversa nella sua stanza a Los Angeles, così 58 anni fa ci lasciava Marilyn Monroe: la sua scomparsa resta ancora un mistero

Riversa nella sua stanza a Los Angeles, così 58 anni fa ci lasciava Marilyn Monroe: la sua scomparsa resta ancora un mistero

Sono passati 58 anni dalla morte di Norma Jeane Mortenson Baker Monroe, in arte Marilyn Monroe, ma 58 anni non sarebbero ancora bastati per svelare il mistero che ruota intorno alla scomparsa della donna.


Nata a Los Angeles l’1 giugno 1926, Marilyn Monroe è cresciuta in diverse case-famiglia, lavorando prima come modella e poi calcando i set cinematografici. Incarnava l’idea della diva per eccellenza: bionda, sinuosa, a volte dall’aria ingenua, profondamente sensuale.


Conosciuta certamente per le opere cinematografiche, Marilyn Monroe spesso è stata ricordata anche per gli uomini con cui ha passato parte della propria vita, fra questi anche personaggi di spicco come il giocatore di baseball Joe Di Maggio e lo scrittore Arthur Miller, poi Frank Sinatra e Robert Kennedy (fratello del presidente John Kennedy).



Trovata senza vita nella propria stanza: la sua morte ha scosso profondamente l’opinione pubblica soprattutto per i dettagli frammentari con cui il decesso è stato descritto e annotato. “Un presunto suicidio”, questa la descrizione che – anche a quasi 60 anni di distanza – ancora non convince.

Sono fin troppe le ipotesi che ruotano intorno alla dipartita della diva, a quel corpo trovato senza vita sul letto, alla sua mano che stringeva il telefono… o forse no?


In primis a non essere ancora sicura sarebbe la posizione in cui è stata trovata la donna: alcuni racconterebbero la versione sopracitata, altri la descrivono nuda o stesa a terra. A questo si aggiungono le modalità: Marilyn si è suicidata o è stata uccisa?

Questa la versione ufficiale: l’attrice si è suicidata ingerendo una dose letale di pentobarbital, 47 pasticche prese insieme a una dose sconosciuta di idrato di cloralio.

A questa molte altre si sono aggiunte negli anni e negli attimi immediatamente successivi alla scoperta del corpo della sex symbol di Los Angeles: Marilyn per alcuni sarebbe stata uccisa con un’iniezione letale, per altri con una supposta avvelenata, per altri ancora catturata e finita dalla mafia. Moltissimi i manoscritti che si propongono come veritieri sull’unica e sola ipotesi possibile, gli articoli che dal nulla avrebbero fatto comparire analisi e autopsie che dessero ragione a un’idea in particolare, ma ancora nessuna di queste è davvero stata accertata.

Di Marilyn, però, oltre che questo grande mistero, resterà sempre qualcosa. Il suo dolce viso e la sua voce sensuale, le sue performance sopra le righe e il suo sorriso, che più di ogni altra curva sul corpo o flirt “famoso”, è l’unico e solo particolare che l’ha davvero resa un’icona in tutto il mondo.