“Paolo e Giovanni”: il teatro come mezzo di riflessione

“Paolo e Giovanni”: il teatro come mezzo di riflessione

CATANIA – Quello legato alla mafia è un tema che rimane sempre molto attuale e sul quale in molti cercano sempre nuove chiavi di lettura e riflessioni.

E questo è quello che cercherà di fare l’associazione “Etna ‘ngeniousa” attraverso lo spettacolo teatrale scritto da Giovanni Barbagallo e dal titolo “Paolo e Giovanni”. 

Lo scopo della messinscena è quello di far rivivere la vita dei due magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ripercorrendo le fasi storiche dello sviluppo del fenomeno mafioso. Così, nel corso dell’interpretazione, si rivivranno momenti come la visita dei giudici nel carcere di massima sicurezza dell’Asinara, luogo in cui si dedicarono al maxi processo.

Il loro sacrificio, quindi, diventerà nuovamente spunto di riflessione per molte persone. E verrà fatto in modo originale. L’interpretazione di Giovanni Barbagallo e Nicola Diodati verrà arricchita di file multimediali, quali video e musiche che scuoteranno senz’altro l’emotività degli spettatori. 

L’appuntamento è fissato per il prossimo 1 ottobre alle ore 19,30 nella chiesa della Badia di Sant’Agata.

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