Palermo, prima nazionale al Biondo de “L’onorevole” di Sciascia

Palermo, prima nazionale al Biondo de “L’onorevole” di Sciascia

PALERMO – Debutta in prima nazionale, venerdì 9 gennaio (ore 21) al Teatro Biondo Stabile di Palermo, “L’onorevole” di Leonardo Sciascia nell’adattamento e regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Protagonista, al fianco degli stessi Vetrano e Randisi (nei ruoli rispettivamente del professor Frangipane e di monsignor Barbarino), è Laura Marinoni nei panni di Assunta, moglie del professore.

Insieme a loro sono in scena Antonio Lo Presti, Giovanni Moschella e Alessio Barone, Angelo Campolo, Aurelio D’Amore, Aurora Falcone. Le scene e i costumi sono di Mela Dell’Erba, le luci di Max Mugnai.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Biondo Stabile di Palermo ed Emilia Romagna Teatro Fondazione, in collaborazione con Diablogues Compagnia Vetrano/Randisi, replicherà al Biondo fino a domenica 18, per poi andare in scena al Vittorio Emanuele di Messina (dal 19 al 22), al Teatro Joppolo di Patti (23 gennaio), al Comunale di Trecastagni (il 24 e 25) e in tournèe in Italia con tappa, tra le altre, all’Arena del Sole di Bologna dal 5 all’8 febbraio.

“L’onorevole” racconta, con intrigante ironia, come l’ascesa politica di un onesto professore di lettere possa diventare un’ineluttabile ma pacifica, perfino brillante, caduta morale. Il professor Frangipane, pur nella modestia in cui vive, è felice di rappresentare per i suoi figli e i suoi allievi un modello di correttezza e idealità basato sulla cultura e sul rispetto. La moglie Assunta lo ama, lo ammira e lo sostiene nell’affrontare le difficoltà quotidiane. Una sera d’estate del ’47 il professore riceve una visita inattesa, e con essa l’offerta di una candidatura come deputato alle imminenti elezioni politiche.

Nel secondo e terzo atto della commedia seguiamo l’onorevole in una carriera politica inarrestabile, che lo porta a conquistare un potere sempre più autorevole, a muoversi tra agi e lusso, ma anche a scendere a compromessi sempre più miseri e a stringere loschi accordi con personaggi malavitosi.

«Letto oggi – spiegano Vetrano e Randisi questo testo scritto nel 1965, che ci parla di connivenze tra politica, affari, alti prelati e criminalità organizzata, di favori e corruzioni, di furbizie e tradimenti, assume il carattere di un’amara profezia, anche per l’avvertenza che l’autore fa nella premessa: “L’onorevole Frangipane – dice Sciasciaè democristiano, e la sua circoscrizione è quella della Sicilia occidentale (…) ma potrebbe anche essere di altro partito, di più o meno lunga esperienza governativa, e il suo collegio elettorale quello di un’altra regione italiana”».

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