L’eccellenza siciliana Emanuela Trovato e il metodo Linklater per studiare attraverso la propria voce le vibrazioni dell’anima

L’eccellenza siciliana Emanuela Trovato e il metodo Linklater per studiare attraverso la propria voce le vibrazioni dell’anima

CATANIA – “La voce è uno strumento naturale per conoscere se stessi e superare le proprie paure”. Inizia così il nostro incontro con l’attrice Emanuela Trovato, cresciuta al Teatro Stabile di Catania, eccellenza siciliana per aver intrapreso lo studio della voce attraverso il metodo Kristin Linklater, insegnante vocale scozzese che ha rivoluzionato l’arte e la tecnica della voce nel teatro per esprimere l’infinita varietà di emozioni dell’animo umano. Approfondiamo con Emanuela Trovato, una delle poche italiane ad aver superato il teacher training della scuola Linklater per insegnare ad educare la propria voce imparando a conoscere meglio il proprio corpo.

Lo studio della voce comporta un’analisi psicologica ed introspettiva del proprio essere. Ci racconta cosa comporta?



“Mi occupo di liberare la voce naturale con il metodo Kristin Linklater l’attrice che ha ricevuto in eredità dalla sua maestra negli anni cinquanta, quando studiava a Londra, una struttura di esercizi che rispecchiano il percorso fisiologico del corpo che è tutto fuorché impostare la voce in maniera rigida o formale. È un processo che punta alla liberazione di tutta la persona con un grande uso delle immagini, perché si arriva ad influenzare la muscolatura profonda, quella più connessa alla respirazione, contrariamente ad altre scuole di pensiero che puntano ad una muscolatura volontaria con la pressione degli addominali. È un metodo che nasce per gli attori, che si inscrive dentro una pedagogia teatrale di lunga tradizione ma è per tutti anche se l’unico requisito è avere la disponibilità di farsi disturbare nelle proprie abitudini e nel proprio mondo”.

In che senso?


“Tutti sin da piccolini viviamo delle situazioni che inibiscono la nostra voce fino a diventare delle abitudini, che possono manifestarsi in delle espressioni facciali e delle posture di cui non siamo più consapevoli”.

Chi sono gli allievi del metodo Linklater?

“Gli utenti sono i professionisti della voce come cantanti, doppiatori, attori ma anche un’insegnante, un prete, uno studente o un politico”.

Cos’è l’efficacia della comunicazione?

“Quel momento magico in cui si va a toccare l’altro in maniera autentica ed è necessario dire la verità in modo talmente semplice e diretto da essere accolta da chi ci sta ascoltando”.

Possiamo dire che conoscere le proprie emozioni significa saper usare la voce in base alle situazioni…

“Studiare la propria voce significa anche prendere consapevolezza delle abitudini del proprio corpo e comprendere le reazioni e i messaggi che esso ci manda. Lo studio della propria voce e delle proprie emozioni è indicato per chi è estremamente timido e parla troppo piano o troppo forte, facce della stessa medaglia della paura di affrontare l’altro”.

Come si è approcciata al metodo Linklater?

“Sono sempre stata una timida e forse lo sono anche ora. Mi sono avvicinata a questo studio prima attraverso una ricerca personale con il metodo del medico francese Tomatis che ha inventato l’audiopsicofonologia, mettendo in relazione orecchio gola e psicologia, utilizzando le musiche di Mozart filtrate sulla base di ogni singolo paziente per ripristinare un equilibrio neurofisiologico. Continuando la mia ricerca nel 2008 ho scoperto a Roma attraverso un’insegnante certificata il metodo Linklater. Ho fatto tutti i corsi anche quelli più avanzati, sognavo di diventare insegnante e ricordo che ci fu la possibilità di accedere a dei corsi alla Sapienza per il teacher training in Italia, ho superato i provini d’accesso e ho acquisito il doppio titolo di master universitario e insegnante certificata del metodo Linklater”.

Ci saranno dei workshop, dei seminari anche qui a Catania?

“Ci sono diverse richieste e credo che fra non molto prenderanno il via dei corsi per chi vuole imparare a conoscersi attraverso l’uso della voce”.