Etna in Scena: “Uomo e galantuomo” all’anfiteatro di Zafferana

Etna in Scena: “Uomo e galantuomo” all’anfiteatro di Zafferana

ZAFFERANA – Stasera, ancora per il grande evento estivo “Etna in scena“, l’anfiteatro comunale di Zafferana ospiterà la rappresentazione teatraleUomo e Galantuomo“, nota commedia in tre atti firmata da Eduardo De Filippo.

La regia dello spettacolo è stata affidata ad Aldo Mangiù, regista e attore noto ai più per aver preso parte a due puntate della fiction televisiva “Il commissario Montalbano“. L’interpretazione dei ruoli sarà invece affidata agli attori della compagnia “Associazione Val Calanna“.

La trama dello spettacolo ruota intorno ad una scalcagnata compagnia teatrale che trova nel ricco don Alberto De Stefano il suo mecenate, il suo protettore. Gli attori, vengono ingaggiati dal direttore dell’albergo in cui soggiornano per mettere in scena uno spettacolo che possa intrattenere gli avventori. La rappresentazione della compagnia, a dir poco penosa, viene interrotta da Salvatore, fratello della primadonna Viola.

Questi pretende dal capocomico che ha ingravidato la sorella un matrimonio riparatore. Salvatore discute con foga della vicenda proprio con Alberto che, equivocando, crede che l’uomo sia il fratello di Bice, sua amante nonché a breve madre del suo primo figlio. Nasce così l’equivoco: Salvatore è convinto che Alberto sposerà Viola per riparare al danno commesso dal capocomico, Alberto dal canto suo, come promesso, si reca subito a chiedere la mano di Bice. Qui il galantuomo scopre che in realtà la sua compagna è già sposata con un medico del luogo, tale Tolentano. Temendo delle ripercussioni, decide quindi di fingersi pazzo. Tra lazzi e gag di ogni tipo la commedia procede smascherando menzogne, intrighi e false pazzie

Soltanto il finale dello spettacolo, con quella amara ironia che contraddistingue tutto il teatro di Edoardo De Filippo, darà modo allo spettatore di tirare un po’ le somme: chi sono gli uomini? Esistono davvero i galantuomini? Ma, soprattutto, la verità è un ideale o un’utopia troppo scomoda da realizzare? 

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