Bruno Torrisi ritorna al Teatro antico di Taormina con la regia di Rigoletto

Bruno Torrisi ritorna al Teatro antico di Taormina con la regia di Rigoletto

CATANIA – Dopo la regia di Cavalleria Rusticana, Bruno Torrisi ritorna al Teatro antico di Taormina per dirigere Rigoletto di Giuseppe Verdi, spettacolo inaugurale della rassegna Sesto Senso Opera Festival diretta dal M° Marcello Giordani, sezione lirica, e dal M° Peppe Vessicchio, sezione pop d’autore, per una produzione di Umberto Sturniolo.

In un assolato pomeriggio taorminese nella magnificenza del teatro, scenario della nostra intervista, incontriamo durante un momento di pausa dalle prove, l’amato attore catanese volto noto di Teatro, Cinema e Televisione scoprendo i dettagli dell’imminente debutto di mercoledì 11 luglio.

Bruno Torrisi ritorna al timone di un’altra opera lirica: Rigoletto. Come si sta preparando ad affrontare questo nuovo progetto?

“Rigoletto è senza dubbio una delle opere più belle di Verdi. Mi ricorda un po’ la meraviglia delle favole in cui tutto s’incastra perfettamente, con i personaggi che appaiono magicamente ricordando la struttura tipica delle opere shakespeariane. Mi diverte e mi piace cimentarmi in quest’esperienza ricca di molti spunti su cui riflettere e sviluppare, per rendere al meglio un’opera immortale come Rigoletto senza snaturare la volontà di un musicista imponente come Giuseppe Verdi e del librettista Francesco Maria Piave che come sappiamo hanno subito molte censure dall’impero austriaco prima di debuttare nel 1851 al teatro La Fenice di Venezia in cui il giogo del potere si muove ieri come oggi in un mare di  immoralità, che quando viene messa in luce può urtare la sensibilità di molti”.



Su cosa punterà la sua regia?

“La messa in scena sarà rispettosa verso un testo importante della nostra storia in cui punterò a valorizzare il bel canto e la musica. Sono a servizio dello spettacolo, affinchè tutto venga realizzato al meglio in modo che lo spettatore possa rimanere entusiasta di ciò che ha visto. Rigoletto è un personaggio teatralmente straordinario capace di passare dalla rabbia di corte all’amore filiale e devoto quando è con la figlia. Preferisco far vedere quanto siano bravi gli artisti in modo che arrivino i personaggi e la loro storia rappresentata in uno dei posti più belli al mondo, dove la scenografia sarà essenziale e le azioni si svolgeranno nel proscenio in modo da godere al meglio dei virtuosismi canori degli artisti protagonisti come Giovanni Meoni, (Rigoletto), Desirèe Ramcatore, (Gilda), Raffaele Abete, (il Duca di Mantova), Dario Russo, (Sparafucile), Agostina Simmero, (Maddalena), guidati dal direttore d’orchestra Angelo Gabrielli”.

Ci racconta qualcosa del dietro le quinte?

“La macchina di Sesto Senso Opera Festival sta funzionando al meglio e si è visto sin dai primi incontri con il produttore Umberto Sturniolo e durante le prove con l’intero staff quanto ognuno di noi stia lavorando con dedizione e passione per l’imminente debutto”.

Dove la rivedremo prossimamente?

“Ad agosto sarò di nuovo al teatro greco di Taormina per la regia di Tosca e in televisione mi rivedrete nei  panni del questore Licata in una veste diversa in Rosy Abate 2”.