Alessandro Bardani: "Vi racconto 'La mia banda suona il Pop', la mia nuova avventura cinematografica" - Newsicilia

Alessandro Bardani: “Vi racconto ‘La mia banda suona il Pop’, la mia nuova avventura cinematografica”

Alessandro Bardani: “Vi racconto ‘La mia banda suona il Pop’, la mia nuova avventura cinematografica”

CATANIA – Attore, scrittore, sceneggiatore e regista. Alessandro Bardani è un artista a tutto tondo dalla trascinante simpatia, che con la sua intelligente goliardia tipica dei romani incarna la nuova generazione vincente degli autori italiani, che sforna un successo dopo l’altro.

Recentemente protagonista a Catania, sul palco di Zo per il cartellone di Teatro Mobile, in coppia con l’amico di sempre Francesco Montanari in “La più meglio gioventù”, unica tappa siciliana del fortunato tour teatrale, adesso è pronto per un nuovo successo con l’atteso film “La mia banda suona il pop”, con Christian De Sica, Massimo Ghini, Diego Abatantuono, Paolo Rossi e Angela Finocchiaro, del quale ha firmato la sceneggiatura.


Il 20 febbraio in tutti i cinema d’Italia sarà distribuito “La mia banda suona il pop”. Bardani ci parla di questo nuovo film: “È un film molto divertente che parla dei “Pop Corn”, un gruppo musicale tipo i Ricchi e Poveri, però falliti, che hanno avuto delle estati di successo e che si riuniscono di nuovo insieme per la grande festa dei 50 anni di un magnate russo. Quando arrivano in Russia si accorgono di essere il cavallo di Troia di un piano per una grossa rapina in banca e decidono di fare loro il colpaccio. È una comedy action molto divertente, prodotta da Medusa per la regia di Fausto Brizzi, che spero piacerà molto. Con l’augurio che possa bissare il biglietto d’oro del suo precedente film “Amici come prima” che ha visto la reunion Boldi – De Sica. Ci sono tanti bei film concorrenti, sarà dura ma speriamo intanto di piacere al pubblico e di portare a casa comunque un buon risultato”.

Com’è stato il suo primo incontro con Christian De Sica? “Christian è una persona di cuore, ha un’eleganza e anche una sensibilità unica. Mi ha insegnato una cosa molto importante: bisogna lavorare, discutere, anche litigare ma sempre con rispetto. Il rispetto è fondamentale sempre, in qualunque campo”.


“La più meglio gioventù” è un atto unico di pura adrenalina e grande impatto che coinvolge sin dalla prima battuta il divertito pubblico per la semplicità vincente del plot narrativo e della grande intesa con Francesco Montanari: “È un vero work in progress, che risente di quello che accade nella nostra società e potremmo definirlo una serata tra amici, come se stessimo gustando un aperitivo con la platea. Lo spettacolo è nato cena dopo cena, pranzo dopo pranzo. In pratica è lo specchio della mia amicizia con Francesco Montanari, dove mettiamo in luce alcuni aspetti della nostra generazione che ha tanta voglia di farsi sentire, di cambiare le cose… ma domani tanto c’è tempo. Ci divertiamo molto e si vede”.

Qual è stata la platea più calda? “Il pubblico ha sempre risposto bene, si diverte tanto con le nostre battute. La platea più frizzante sicuramente Roma, Firenze, Alghero e Catania anche se a ogni tappa siamo stati abbracciati da tanto affetto”.

Da sette anni collabora con Francesco Montanari. Possiamo dire che è un matrimonio che non risente della crisi del settimo anno: “Non sappiamo cosa sia la crisi del settimo anno. Il nostro è un felice e fortunato matrimonio artistico, che vogliamo potenziare sempre più e probabilmente ci sarà un film su “La più meglio gioventù” che vorremmo realizzare su una piattaforma come Netflix ed inoltre ci sono tanti progetti autorali”.