A grande richiesta “I doli do Signuruzzu”, l’omaggio pasquale del Centro culturale Vincenzo Paternò Tedeschi - Newsicilia

A grande richiesta “I doli do Signuruzzu”, l’omaggio pasquale del Centro culturale Vincenzo Paternò Tedeschi

A grande richiesta “I doli do Signuruzzu”, l’omaggio pasquale del Centro culturale Vincenzo Paternò Tedeschi

CATANIA – Il gruppo musicale “I Colapisci” e l’Associazione culturale Vincenzo Paternò Tedeschi, diretta da Santo Privitera, maggiore studioso vivente di Storia Patria Catanese, anche quest’anno rende omaggio alla Santa Pasqua con la rappresentazione del dramma sacro “I Doli do Signuruzzu”, testo riadattato dallo stesso Privitera.

Uno spettacolo in lingua italiana e siciliana vissuto come riflessione e preghiera che venerdì 12 aprile, alle ore 18,30, nella Chiesa Sacro Cuore al Fortino, a piazza Palestro, ripercorrerà le tappe del cammino doloroso di Gesù Cristo verso il Golgota.



La presenza di Cristo – spiega Santo Privitera – è solo simbolica, perché il figlio di Dio non appare sulla scena. Tutta l’azione si svolge attorno alla Santa Croce, artigianalmente creata dal poeta Turi Spata, alla quale, oltre alla corona di spine, si aggiunge il sudario con impresso un espressivo Volto del Cristo dolente realizzato dalla Maestra d’Arte Francesca Privitera, dove la lettura in Lingua del Vangelo diventa così l’unica fonte alla quale attingere per comprendere il vero significato del mistero Pasquale”.

Tra nenie, lamenti e antichi canti tutti rigorosamente in dialetto siciliano, lette dall’attore Gianni Sineri, svetta la figura di Maria Addolorata, interpretata da Salvina Tomarchio, dove sembrano sommarsi le sofferenze terrene del mondo antico e presente. Avendo percorso il cammino doloroso del Calvario, la Madre di Gesù si abbandona alle strazianti scene finali che preludono alla resurrezione. Attorno ad essa fanno da significativo sfondo alcune delle figure tradizionali citate dai Vangeli: San Giovanni, (Turi Spata), la Veronica (Cettina Di Stefano) e la pia donna (Anna Di Stefano). Le musiche dal vivo sono suonate da Carmelo Filogamo (voce e chitarra), Santo Privitera (mandolino e mandola), Mario Cantone (chitarra), Silvio Carmeci (fisarmonica).


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