Siracusa punta al 2033: nasce la Fondazione per la candidatura a Capitale europea della cultura

Siracusa punta al 2033: nasce la Fondazione per la candidatura a Capitale europea della cultura

SIRACUSA – Siracusa compie un passo decisivo verso il futuro culturale della città con la presentazione della Fondazione Siracusa 2033, organismo propedeutico alla candidatura a Capitale europea della cultura 2033.

Un progetto ambizioso che punta a valorizzare il ruolo storico della città, da sempre ponte tra Oriente e Occidente, e a costruire un percorso condiviso con il territorio.

Il dossier ufficiale sarà presentato entro 10 mesi dalla pubblicazione del bando nazionale, attesa per la fine del 2026.

Le tappe del percorso: ascolto e partecipazione

Nel frattempo, prende forma una roadmap strutturata in più fasi:

  • Fase di rafforzamento territoriale (fino al 30 maggio): raccolta di adesioni e pubblicazione delle manifestazioni di interesse
  • Fase di ascolto e progettazione: affidata a professionisti della partecipazione e della progettazione culturale

Un processo che mira a coinvolgere attivamente cittadini, istituzioni e realtà locali, per costruire una candidatura realmente rappresentativa.

Una candidatura che nasce dalla comunità

A sottolineare il valore del percorso è stato Jean-François Thony, presidente del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights: “La candidatura potrà avere successo solo se sarà condivisa dalla comunità“, trasformandosi in un’occasione di crescita, confronto e dialogo tra culture.

Il ruolo centrale dei giovani

Il sindaco Francesco Italia ha indicato chiaramente la direzione: i giovani saranno uno dei pilastri del progetto.

Al centro del dossier dovranno esserci:

  • Formazione
  • Valorizzazione delle nuove energie
  • Capacità di trattenere i talenti sul territorio

L’obiettivo è rendere Siracusa una città sempre più aperta, attrattiva e capace di offrire opportunità alle nuove generazioni.



Cultura e identità: un patrimonio da rendere visibile

Il sovrintendente della Fondazione Inda, Daniele Pitteri, ha evidenziato la straordinaria ricchezza culturale della città, sottolineando però la necessità di:

renderla più visibile, accessibile e percepibile.

La candidatura, infatti, non è solo un obiettivo formale, ma un processo di trasformazione reale, capace di far emergere idee, competenze ed energie già presenti nel tessuto cittadino.

Una rete di ambasciatori culturali

Il presidente della Fondazione Siracusa 2033, Giovanni Cafeo, ha infine posto l’accento sul valore del legame identitario:

valorizzare il radicamento affettivo delle persone nel territorio per costruire una rete di veri e propri ambasciatori culturali.

Figure capaci di raccontare Siracusa dentro e fuori i suoi confini, rafforzando l’immagine della città a livello nazionale e internazionale.

Una sfida per il futuro della città

La candidatura a Capitale europea della cultura rappresenta per Siracusa un’occasione strategica di sviluppo, capace di unire cultura, innovazione e partecipazione.

Un percorso che guarda al 2033, ma che già da oggi punta a costruire una città più dinamica, inclusiva e protagonista nel panorama europeo.