Succede a Siracusa e provincia: martedì 6 dicembre POMERIGGIO

Succede a Siracusa e provincia: martedì 6 dicembre POMERIGGIO

SIRACUSA – Ecco i fatti di cronaca più importanti di questo martedì pomeriggio a Siracusa e provincia.

Proseguono i servizi posti in essere dai carabinieri della Compagnia di Noto finalizzati alla prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, nel corso del fine settimana, ad Avola, i carabinieri dell’Aliquota Operativa del N.O.R.M. hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Paolo Stella, di 19 anni, e Sebastiano Rosano, di 39 anni, entrambi di origini avolesi, già noti alle forze dell’ordine per i loro numerosi precedenti di polizia. Nel corso del servizio, che ha visto impiegati militari in abiti civili supportati da personale in uniforme, i carabinieri hanno intimato l’alt al ciclomotore condotto da Paolo Stella e con a bordo Sebastiano Rosano, procedendo ad un normale controllo di polizia nei loro confronti. Da subito i due uomini sono apparsi stranamente insofferenti e mentre i militari controllavano i documenti di guida e di circolazione, Rosana, credendo di non essere controllato, ha provato a disfarsi di un pacchetto occultato sotto il giubbotto facendolo cadere a terra. Prontamente recuperato dai militari, il pacchetto in questione è risultato essere una confezione contenente complessivamente 10 panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish del peso complessivo di 1 kg.: particolare attenzione era stata riposta al confezionamento dei panetti, oculatamente avvolti nel cellophane trasparente e sigillati con nastro isolante al fine di impedire che l’odore della sostanze fuoriuscisse dalla confezione, il tutto al fine di eludere eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine. Lo stupefacente, che se immesso sul mercato dello spaccio in strada avrebbe fruttato almeno diecimila euro, è stato sottoposto a sequestro in attesa di esperire le analisi di laboratorio del caso. Condotti in caserma, i due uomini sono stati dichiarati in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, tradotti nelle rispettive abitazioni al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa. I carabinieri continueranno a prestare la massima attenzione allo specifico settore organizzando periodicamente mirati servizi preventivi e repressivi.

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A Rosolini, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. hanno tratto in arresto in flagranza del reato di tentata estorsione Pietro Nolasco, di 25 anni, già noto alle forze dell’ordine per i suoi numerosi precedenti di polizia. Già all’orario di apertura il giovane si era recato all’interno del locale, un bar annesso ad un distributore di benzina lungo la Strada Statale 115, chiedendo insistentemente che gli venisse consegnata una bottiglia di birra sebbene non avesse il denaro per pagarla. Il dipendente del bar, al fine di evitare problemi con il giovane che già appariva alterato, ha deciso di dargli quanto chiesto invitandolo ad allontanarsi. Ed infatti, consumata la birra, Nolasco si è allontanato dal bar gironzolando per il paese fino all’ora di pranzo quando si è ripresentato nel locale. Qui si avvicina nuovamente al dipendente del bar chiedendo, oltre alla solita birra omaggio, che gli venissero dati 20 euro per evitare problemi. All’invito del dipendente di lasciare il locale, il giovane inizia ad inveirgli contro, tentando di aggredirlo, venendo bloccato dagli altri avventori del locale che, temendo che la situazione degenerasse, hanno richiesto l’intervento di una pattuglia dei carabinieri segnalando quanto stava accadendo al numero di emergenza 112. Ma proprio mentre la situazione sembrava essere ritornata alla calma sopraggiungeva il proprietario del bar cui immediatamente Nolasco si rivolgeva con tono minaccioso intimandogli di consegnargli 30 euro per non avere problemi. Il titolare del locale, comprendendo lo stato di alterazione del giovane, ha tentato di calmarlo e di farlo uscire dal locale venendo, di contro, aggredito a calci e pugni. Una breve colluttazione interrotta dall’intervento dei carabinieri che in quel frangente sono giunti sul posto evitando che la situazione degenerasse. Fortunatamente l’uomo se la caverà con pochi giorni di prognosi per una contusione riportata al braccio nel corso della colluttazione. Condotto in caserma l’uomo è stato dichiarato in arresto e, espletate le formalità di rito, associato nella casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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