Lavori autostrada Siracusa-Gela, sopralluogo dell’assessore Falcone: “Quasi pronti dieci chilometri di nuova infrastruttura”

Lavori autostrada Siracusa-Gela, sopralluogo dell’assessore Falcone: “Quasi pronti dieci chilometri di nuova infrastruttura”

ROSOLINI – Sopralluogo ieri per verificare lo stato di avanzamento dei lavori per la costruzione della tratta autostradale SiracusaGela, che si snoda lungo la A18 e che porta gli originari 9,5 chilometri, in esercizio alla data di stipula della convenzione, verso gli attuali 41,5.


Erano presenti i tecnici e responsabili dell’impresa appaltatrice, l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Marco Falcone, e il consigliere del Consorzio per le Autostrade Siciliane, Sergio Gruttadauria. L’appuntamento è servito a fare il punto sulle opere realizzate e programmare gli step successivi che interesseranno a breve la nuova pavimentazione del tratto Cassibile-Rosolini.

“Abbiamo monitorato il buon avanzamento dell’opera e i relativi collaudi, nonostante le difficoltà legate all’emergenza Covid. Avevamo trovato dei lavori morenti e oggi sono quasi pronti dieci chilometri di nuova infrastruttura per il sud est della Sicilia, ha dichiarato l’assessore Falcone.


Il consigliere Gruttadauria si è soffermato con i tecnici sulla verifica delle migliorie apportate al progetto originario, con particolare attenzione alle barriere, al sistema di regimentazione delle acque meteoriche e al verde.

“Oggi sono qui in rappresentanza del Presidente, Francesco Restuccia, e della vicepresidente, Chiara Sterrantino – ha spiegato Gruttadauria – perché riteniamo questa un’opera, da troppi anni attesa, strategica socialmente ed economicamente per il territorio regionale. Il consiglio di amministrazione, dal suo insediamento, sta seguendo con particolare attenzione l’evolversi e lo stato di avanzamento dei lavori: abbiamo potenziato gli uffici di direzione lavori con direttori operativi e ispettori di cantieri e siamo costantemente e concretamente vicini a impresa e fornitori, anticipando anche i pagamenti del Ministero laddove fosse necessario, affinché non si verifichino rallentamenti sui lavori”.