SIRACUSA – Falsità materiale e ideologica, soppressione di atti pubblici, abuso d’ufficio, tentata truffa aggravata e uso di atti falsi: sono queste le accuse mosse ai danni di 7 sette persone al termine delle indagini sull’eventuale illegale utilizzo dei fondi dell’Unione Europea.
Tra i 7 indagati, c’è anche il 42enne Giambattista Coltraro, segretario della III Commissione legislativa parlamentare “Attività produttive” quando sono accaduti i fatti.
Secondo quanto ricostruito dalla procura, i 7 avrebbero tentato di appropriarsi di un milione di euro da investire nella restaurazione di un villaggio turistico a Porto Palo di Capo Passero. I lavori, peraltro mai fatti, erano stati autorizzati tramite una documentazione completamente falsa.
Le indagini, iniziate nel giugno del 2013, hanno portato al sequestro da parte dei carabinieri della documentazione legata al villaggio. È stato constato che quest’ultimo sorgeva a circa 500 metri dalla battigia, in una posizione assolutamente illegale. Dagli accertamenti effettuati dalla procura è emerso anche che i responsabili della struttura avrebbero creato delle autocertificazioni false per ottenere soldi da investire in lavori che, però, non sono mai stati svolti.



