SICILIA – Torna su canale 5 la fiction “Vanina – Un vicequestore a Catania” in prima serata a partire dal 4 marzo. Giallo poliziesco fuori dagli schemi, la fiction mette in luce le inquietudini e fragilità di Vanina e dei personaggi, scardinando quello che è lo stereotipo del classico poliziotto. La seconda stagione della serie vede come protagonista la città etnea e le sue coste, prima della distruzione ad opera del ciclone Harry.
“Vanina – Un vicequestore a Catania”: le parole degli attori
La serie è tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia editi da Giulio Einaudi editore. In questa nuova stagione il focus è proprio sui luoghi ad oggi distrutti o fortemente provati dal ciclone che si è abbattuto sulla Sicilia negli ultimi mesi, si spera quindi che questa possa diventare un occasione per smuovere ancora di più le coscienze. “Vedremo degli scorci del lungo mare prima del ciclone Harry, e ci auguriamo – affermano in due distinte interviste sia Giusy Buscemi che Giorgio Marchesi – che guardando queste immagini ci si stringa tutti ancora di più per fare qualcosa per riportare quelle zone flagellate a quello splendore“.
L’attrice Giusy Buscemi ha deciso di tornare ancora una volta a vestire i panni di Vanina Guarrasi. A questo ruolo infatti la Buscemi è particolarmente affezionata, come affermerà lei stessa: “Amo molto questo ruolo femminile ricco di sfaccettature, è forte e fragile, è una donna complessa, che rifiuta la bidimensionalità del poliziotto infallibile per abbracciare le nevrosi, le insonnie, la vediamo alzarsi di notte e fare delle lunghe passeggiate, e le paure di chi cerca ostinatamente la normalità.
Ho ammirazione per lei perché riesce a rendere la vulnerabilità un vero e proprio motore narrativo, trasformando il dolore per la tragica perdita del padre in una sete di giustizia. E’ una donna divisa a metà perché ha vissuto la morte del padre”, aggiunge Buscemi.
Vanina Guarrasi è infatti un personaggio femminile molto complesso: la vedremo dibattersi tra vita privata, la paura del passato e speranza per un futuro migliore in cui “sarà fatta giustizia”. Tutti i sentimenti del personaggio saranno enfatizzati e resi protagonisti, così da permetterci di empatizzare con lei e di vivere la sua storia come nostra.
Le parole di Giorgio Marchesi nei panni del magistrato Malfitano
Giorgio Marchesi nel ruolo del magistrato Paolo Malfitano, sottolinea quanto in questa produzione l’animo umano dei personaggi si intrecci alla perfezione con l’amarezza dei casi irrisolti e con la tensione classica del genere poliziesco: “I misteri più insondabili, in questa articolata scacchiera narrativa, non sono i casi di omicidio, ma i casi irrisolti. Anche se il mio personaggio Paolo è arrivato a un punto della sua vita nel quale è stanco di essere sotto scorta.
Promette di abbandonare le tensioni dell’Antimafia di Palermo, una promessa vincolata alla cattura di Salvatore Fratta, l’ultimo esecutore materiale dell’omicidio del padre di Vanina ancora a piede libero”. A Giorgio Marchesi questo ruolo piace molto: “E’ un magistrato con la schiena dritta, stanco ma che non si tira indietro”.
Produzione e cast
La fiction, prodotta da Palomar (a Mediawan company) per Rti e diretta da Davide Marengo e Riccardo Mosca, vede nel cast anche Claudio Castrogiovanni, Corrado Fortuna, Dajana Roncione, Orlando Cinque, Danilo Arena, Paola Giannini, Giulio Della Monica e Alessandro Lui.




