Crisi dell’industria dello spettacolo, nasce il progetto E.D.A.S.: “Unire strategie ed esperienze per cambiare in meglio il futuro”

Crisi dell’industria dello spettacolo, nasce il progetto E.D.A.S.: “Unire strategie ed esperienze per cambiare in meglio il futuro”

PALERMO – L’industria dello spettacolo ha bisogno di noi: costruiamo insieme il progetto E.D.A.S“. È l’iniziativa della quale si fanno promotori Claudia Calanna, Claudia Furnari, Serena Pagano, Luana Cannavò, Eleonora Penna, Gabriele Baglio, Fabio Gambuzza, Mario Libertini, Lorenzo Commis, Andrea Puglisi, referenti per Associazione Ouroboros del progetto E.D.A.S. (Expo Digitale Arti dello Spettacolo).


Spiegano i firmatari dell’appello: “Il nostro settore sta vivendo una crisi senza precedenti. Noi abbiamo deciso di non voler attendere passivamente, ma di agire per provare a cambiare in meglio il futuro della nostra categoria. Crediamo che da ogni difficoltà possa nascere l’occasione di una nuova opportunità: è il momento giusto per unire le nostre forze e riflettere su come costruire il domani“.

Il mondo del teatro e dello spettacolo si trova oggi ad affrontare, infatti, la sua più grande crisi dal dopoguerra.


Le misure di restrizione dovute alla necessità di contenere il contagio da Covid-19 hanno messo ancora una volta alla prova un settore già da anni in difficoltà. Spettacoli annullati o rinviati, teatri chiusi, progetti sospesi o abbandonati.

Spiegano i referenti del progetto E.D.A.S.: “Ci troviamo oggi a dover fare una scelta che non può essere più rimandata: continuare ad agire passivamente all’interno di una crisi sempre più profonda, o prendere in mano il nostro futuro e ripartire. La categoria di cui facciamo parte è composta da lavoratori, oltre che da amatori ed appassionati, persone che vivono grazie all’attività teatrale ed all’economia che questa riesce a produrre. È oggi più che mai fondamentale riuscire a trasmettere questo messaggio. Siamo inoltre i portatori di una tradizione culturale millenaria, di una forma artistica imprescindibile all’interno di una società civile e democratica. Per difenderla, abbiamo bisogno però di essere uniti. Crediamo che la rinascita del nostro settore sia prima di tutto una responsabilità di chi, dentro e fuori il palcoscenico, lavora e si impegna ogni giorno. Questa missione può essere compiuta solo marciando tutti insieme verso una stessa direzione, fatta di riflessione, confronto, studio, idee, legami“.

Proseguono gli animatori del progetto: “Da questa esigenza nasce E.D.A.S: un grande contenitore dove le competenze, i progetti, ed i sogni di tutte le realtà teatrali e legate al mondo dello spettacolo, professionistiche e non, possano fondersi. Una piattaforma innovativa, gestita e condivisa da tutti coloro che intendono dare il proprio contributo, in modo trasversale e partecipato. Meetings, convegni, eventi, workshops, informazione, contatti, opportunità artistiche e lavorative, formazione. Queste sono soltanto alcune delle possibilità che E.D.A.S potrebbe offrire. Un network al servizio di chi, per mestiere o per passione, si avvicina al mondo del teatro e dello spettacolo o ne fa già parte attivamente: attrici e attori, compagnie, accademie, scuole, associazioni, tecnici, produttori, esercenti, partners, finanziatori, senza dimenticare l’attenzione per lo spettatore“.

La volontà è quella di affrontare un percorso comune. Prepararci agli anni che ci aspettano attraverso l’unione di strategie e di esperienze. Consapevoli che il nostro avvenire dipende prima di tutto dalla nostra capacità e dalla nostra voglia, come categoria, di rinnovarci, imparare, ascoltare, condividere. Stiamo vivendo una rivoluzione che investirà tutti i settori della nostra vita: il teatro e lo spettacolo non possono permettersi di rimanere indietro. La nostra scommessa consiste nell’unire le forze per creare una realtà che permetta al settore artistico di fare un salto di qualità e adattarsi ad un nuovo presente: l’era digitale“, concludono.

L’invito lanciato dai referenti è di “partecipare alla creazione del progetto E.D.A.S e di lavorare insieme per salvare e sviluppare ciò che più amiamo“. Il primo meeting del progetto si terrà sulla piattaforma Google Meet venerdì 27 novembre alle ore 18,30.