Caos Forza Italia, Falcone contro Miccichè: il presidente dell’Ars prima medita le dimissioni, poi ci ripensa

Caos Forza Italia, Falcone contro Miccichè: il presidente dell’Ars prima medita le dimissioni, poi ci ripensa

SICILIA – È un Centrodestra sempre più agitato quello che si appresta a programmare la strategia politica in vista delle prossime elezioni Amministrative e Regionali in Sicilia.

La nuova tempesta si è abbattuta nel weekend appena concluso, con l’esplosione dei malumori emersi in contemporanea allo svolgimento del vertice della costola siciliana di Forza Italia all’Ars in presenza della senatrice Lucia Ronzulli.


La fedelissima di Silvio Berlusconi ha partecipato all’incontro per delineare le future mosse del partito insieme a Renato Schifani, Gianfranco Miccichè e Gabriella Giammanco. Hanno fatto rumore, però, le assenze degli assessori regionali Gaetano Armao, Marco Zambuto e Marco Falcone, “uomini fidati” del governatore Nello Musumeci.

L’affondo di Falcone

E proprio l’assessore alle Infrastrutture e braccio destro del presidente della Regione Siciliana ha innescato la miccia della polemica, scagliandosi contro la gestione del partito da parte del coordinatore regionale, da lui definita “ondivaga“.

Proprio Miccichè – a suo dire – sarebbe il “responsabile” della fuga di numerosi esponenti, tra i quali Nino Minardo, Marianna Caronia e Francesco Scoma. Per Falcone, l’esperienza di Governo a fianco di Musumeci non può che essere positiva, ma la condotta degli azzurri nei confronti del presidente, nel corso di questi mesi, non sarebbe stata sempre cristallina e lineare.

Il presidente della Regione viene invece attaccato ma per questioni interne a FI“, ha voluto specificare l’assessore.

“Mi dimetto o non mi dimetto?”

La reazione di Miccichè, stranamente, non è stata immediata. Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana ha impiegato più di qualche ora per replicare a Falcone, meditando – a quanto pare – un possibile addio alla conduzione di Forza Italia in Sicilia dopo le Regionali.

Non mi dimetto“, ha però ribadito nella serata di ieri il coordinatore, dopo aver incassato la fiducia di numerosi “big” azzurri nell’Isola.

Tutti a soccorso di Miccichè

Per le prossime scadenze elettorali in Sicilia, sotto la guida del nostro Coordinatore regionale, puntiamo a costruire un centrodestra unito, in cui ognuno faccia la propria parte”, ha dichiarato la deputata regionale e coordinatrice di Forza Italia per la provincia di Messina, Bernardette Grasso.

Grazie all’acume politico di Miccichè il partito in Sicilia ha riconquistato posizioni di prestigio posizionandosi tra le regioni migliori d’Italia in fatto di consensi“, ha affermato il commissario provinciale Luigi Vallone.

Per Daniela Ternullo, Miccichè “ha svolto egregiamente il duplice ruolo di garante del Parlamento siciliano e di coordinatore del partito in Sicilia“. “Restiamo uniti, sotto la guida del nostro coordinatore regionale, Gianfranco Miccichè e confermeremo gli ottimi risultati che il partito ha ottenuto nel recente passato“, ha aggiunto Tommaso Calderone.

Compatti anche i Seniores di FI che, attraverso il coordinatore regionale Salvatore Sparacino, “ribadiscono di sostenere convintamente e fortemente l’operato e l’impegno di Gianfranco Miccichè per rafforzare ulteriormente la crescita di Forza Italia in Sicilia“.