CATANIA – Asili nido vicino a me è una delle ricerche piu frequenti nella rete in Italia. Dati Istat alla mano, molte tra queste ricerche potrebbero arrivare dalla Sicilia. Il perchè presto detto: la domanda di nido è alta e il rapporto tra asilo nido esistenti e numero di bambine e bambini che avrebbero bisogno di un posto è tra le piu basse in Italia.
Inoltre, la spesa dei comuni per garantire il servizio di asilo nido è la seconda piu bassa nel paese. Nonostante il calo delle nascite – ha sottolineato l’Istituto italiano di Statistica presentando il rapporto – la richiesta di un posto in asilo nido non si è abbassa. Il problema quindi resta costante e diventa ancora piu grande per le famiglie piu povere. L’Isee infatti non è un criterio di tutela per i nuclei che richiedono l’accesso al servizio, lo è invece l’occupazione dei genitori. È stato ricordato durante l’Istat Talk – Nidi in crescita, ma non abbastanza.
Asili nido in Sicilia, domanda alta e risposta insufficiente
Secondo il report Istat sull’offerta di nidi e servizi integrativi per la prima infanzia relativo all’anno educativo 2023-2024, nelle regioni del Sud e delle Isole – con la sola eccezione della Sardegna – il tasso di copertura resta sotto la soglia del 20 per cento. Come anticipato la Sicilia si colloca pienamente in questo quadro critico.
Il numero di posti disponibili nei servizi per l’infanzia è largamente insufficiente rispetto alla popolazione residente tra 0 e 2 anni. Questo dato contribuisce a spiegare perché la ricerca “asili nido vicino a me” sia così diffusa sull’isola, dove le famiglie faticano a trovare risposte adeguate sul territorio.
Confronto territoriale sugli asili nido: male Sicilia e Mezzogiorno
La tabella Istat che confronta le ripartizioni geografiche mostra un divario netto tra Mezzogiorno e resto del Paese. Nel Sud il rapporto complessivo è di 19,0 posti ogni 100 bambini, mentre nelle Isole si attesta al 19,5. Valori molto distanti da quelli del Centro, che raggiunge il 40,4, e del Nord-Est, con il 39,1.
Anche limitando l’analisi ai Comuni capoluogo, il Mezzogiorno resta indietro. Sono disponibili 23 posti ogni 100 bambini nel Sud e 20,7 nelle Isole, contro i quasi 50 del Centro. In termini pratici, questo significa che nelle regioni meridionali e insulari (Sicilia compresa) l’offerta di nidi copre poco più della metà rispetto a quella garantita nel Centro Italia.
Per gli asili nido la Sicilia spende meno di 500 euro per bambino
Ai divari nell’offerta si affiancano quelli nella spesa pubblica. La spesa media nazionale dei Comuni per bambino sotto i tre anni è di 1.183 euro, ma nel Mezzogiorno scende a 531 euro, meno della metà rispetto al Centro-Nord. La forbice regionale è ampia: si passa dai 234 euro della Calabria ai valori superiori ai 3.000 euro delle regioni e province autonome del Nord.
La Sicilia è quasi fanalino di coda, confermando una debolezza strutturale che incide direttamente sulla quantità e sulla qualità dei servizi disponibili. La Regione è penultima alle spalle della Calabria, sia per quanto riguarda la spesa diretta dei Comuni sia nel valore complessivo che include il contributo del bonus asilo nido erogato dall’Inps. La spesa siciliani per asili nido è inferiore ai 500 euro, aggiungendo i bonus nido si sfiorano gli 800 euro.



