Premio Strega, proposto il titolo del catanese Andrea Alba “L’ombra di Kafka”

Premio Strega, proposto il titolo del catanese Andrea Alba “L’ombra di Kafka”

SICILIA – Proposto all’80° edizione Premio Strega il libro del siciliano Andrea AlbaL’ombra di Kafka“. Il romanzo, disponibile dall’11 aprile, gareggia con la casa editrice Arkadia, la cui presenza è costante e considerevole dal 2019. Proposto da Claudio Strinati, ha superato la prima selezione ed ora gareggia per il premio letterario più importante d’Italia.

80° edizione Premio Strega: proposto il romanzo “L’ombra di Kafka”

“L’ombra di Kafka” dell’autore catanese Andrea Alba sarà disponibile dal 11 aprile. Nel frattempo vediamo di scoprire qualcosa di più in merito a questo romanzo che ci promette di addentrarci in un labirinto pieno di intrighi ed ombre.

“L’ombra di Kafka”: trama

Roma, 1999. Cristina, giovane laureanda in Lingue, lavora a una tesi sulle opere di Kafka e le sue traduzioni italiane. Tutto cambia quando la ricerca prende una piega inaspettata quando scopre un’edizione apocrifa de La metamorfosi, firmata da un misterioso traduttore. Seguendo le tracce dell’enigmatico curatore, Cristina scopre che è un falsario, autore di una lunga serie di inganni editoriali. La rivelazione manda in frantumi la sua tesi e la sua autostima. Inizia così per Cristina un viaggio che mette in discussione le sue convinzioni. La ragazza è ora costretta a riflettere sulla verità e sull’autenticità delle storie che raccontiamo. Chi è che decide cosa sia reale e come la finzione può prendere il posto della realtà?

Quando tutto sembra ormai perduto, una sorpresa arriva all’alba del nuovo millennio.

Per leggere un estratto del romanzo di Alba cliccare su questo link.

L’autore: Andrea Alba

Siciliano di nascita e torinese d’adozione, Alba ha trentanove anni e insegna materie letterarie negli istituti superiori all’ombra della Mole. Laureato in Filologia Moderna all’Università degli studi di Catania e in Scienze Storiche presso l’Università degli studi di Torino, prova a tenere insieme la passione per le narrazioni con quella per la ricerca storica indipendente. Ha esordito con il romanzo La solitudine dell’orso (2019). Diventato papà ma non ha mai smesso di frequentare archivi e biblioteche, cinema, librerie, negozi di giocattoli e mercatini delle pulci. Suoi articoli e racconti sono apparsi nel corso degli anni su riviste online e cartacee.

Le parole di Claudio Strinati

Lo storico dell’arte e conduttore televisivo Claudio Strinati ci racconta quanto questo romanzo è caratterizzato da un oscuro intreccio tra storia e psicologia, smarrimento e finzione, sentimenti carnali e dolori dell’anima. “Il libro di Andrea Alba, L’ombra di Kafka, è solo in apparenza un testo leggero e di facile lettura. In realtà si compone di diversi strati narrativi considerati più come ponti che come muri, funzionali a farci ricordare episodi della vita che ognuno di noi può avere incontrato. Ci fa addentrare in un labirinto borgesiano dove la finzione, l’ombra, è quanto di più simile ci sia alla realtà.

La struttura del romanzo è resa ancor più intrigante e interessante dall’apertura e dalla sua chiusura. La presenza di un “inizio” e un “uscire di scena” che altro non sono che recensioni del romanzo stesso, in un continuo gioco che contribuisce all’originalità dello stile narrativo. I tre protagonisti, studenti e coinquilini, vedono le loro storie intrecciarsi di continuo, seppure un primo piano è dedicato a Cristina, che si accinge a preparare la tesi di laurea e si trova coinvolta in un falso letterario.

È un continuo gioco di rimandi – continua Strinati- , il bel romanzo di Alba, che ci fa apprezzare le singole vite dei tre coinquilini, il loro incastrarsi in relazioni sempre più strette, anche carnali, vite che vale la pena narrare, e che circondate da un numero incredibile di comparse ci permettono di apprezzare le sfumature psicologiche dei vari personaggi.

Un piccolo romanzo di formazione, se vogliamo, impreziosito dalla potenza filologica della storia che contiene forti rimandi a grandi opere letterarie del Novecento italiano ed europeo. In un mondo come quello attuale in cui la finzione viene costruita grazie all’intelligenza artificiale, è pregevole l’idea di fondo di Andrea Alba, ovvero tornare a una finzione, a un chiaroscuro, basati sull’intelligenza umana, anche se talvolta “criminale””, conclude.