La bandiera siciliana e le sue “sorelle”, la triscele sui drappi d’Europa tra mistero e suggestione

La bandiera siciliana e le sue “sorelle”, la triscele sui drappi d’Europa tra mistero e suggestione

PALERMO – Una “triscele color carnato, con il gorgoneion e le spighe. Il drappo ha gli stessi colori dello stemma: rosso aranciato e giallo“.


Con queste parole la legge regionale n.1 del 7 gennaio 2000 promulgata dall’Assemblea Regionale Siciliana descrive la figura posta al centro della bandiera siciliana e storicamente simbolo dell’isola. Un emblema misterioso, per certi versi inquietante, ma spesso ricorrente nel corso della storia dell’uomo a latitudini e in secoli differenti.

La triscele simbolo di “globalizzazione”

La testa della Gorgone e le tre gambe piegate a formare una spirale in rappresentanza dei tre promontori isolani non state adottate solo in epoca recente e non costituiscono, inoltre, una procura esclusivamente siciliana.


Se nel gonfalone isolano la triscele è apparsa più volte nel corso del tempo, a partire dal 1281, durante la Rivoluzione dei Vespri, essa era già presente su alcune monete in circolo in Sicilia durante la dominazione greca. Ancor prima, era già presente su oggetti e mura del Nord Africa, in Asia minore e in America del Sud.

Il “caso” dell’isola di Man

Ancor oggi, la triscele è diffusissima e presente su numerosi drappi di città e Paesi. Celebre è quella che appare sulla bandiera dell’isola di Man, piccolo lembo di terra emersa situato tra l’Irlanda e la Gran Bretagna sotto l’egida della Corona inglese. Qui è raffigurata su uno sfondo di colore rosso e la sua forma è perfettamente simmetrica da qualsiasi punto la si osservi.

I piedi sono muniti di speroni e simboleggiano l’indole della cittadinanza mannese. Non a caso, il motto dell’isola di Man fa proprio riferimento alla triscele e recita “quocumque ieceris stabit“, ovvero “dovunque l’avrai gettata, rimarrà in piedi“.

Secondo alcuni storici il triscele dell’isola di Man deriverebbe proprio da quello siciliano, importato nel nord Europa dai Normanni. Tuttavia, il simbolo dell’isola sarebbe stato fortemente influenzato dalla cultura celta.

Tutto il mondo è paese

È possibile trovare la triscele anche in Germania, precisamente sugli stemmi dei Comuni di Döhlau e Füssen della Baviera, su quello di Süderbrarup al confine con la Danimarca, a Großräschen, nel land di Brandeburgo, e a Haren, in bassa Sassonia. Rimanendo sempre nella vecchia Europa, in Polonia il simbolo campeggia sui gonfaloni delle città di Dukla, Głogówek e Zakliczyn.

La triscele è anche il simbolo delle bandiere di Inguscezia (repubblica della Federazione Russa) e del circondario Ust’-Orda (Russia siberiana). La ritroviamo, infine, anche nella provincia di Jeju, in Corea del Sud, e sulla bandiera del Regno delle Ryūkyū (Giappone).

Fonte immagine: Wikipedia.it