SICILIA – Con la chiusura del 2025 si conclude un altro anno di sindacalismo: 12 mesi segnati dalle numerose battaglie portate avanti dai sindacati e dagli innegabili risultati concreti per una migliore condizione lavorativa a beneficio dei dipendenti siciliani.
Un anno di sindacale, cos’è successo a Gennaio
È stata richiesta la proroga della cassa integrazione per i dipendenti Almaviva, con una durata prevista fino al 31 luglio. Il caso si inserisce all’interno del progetto destinato al reimpiego di 130 lavoratori al servizio della sanità pubblica siciliana.
Si è giunti alla costituzione formale della Rappresentanza Sindacale Aziendale (RSA) Fast Confsal Slm, in seguito ad un’assemblea dei lavoratori dipendenti di AMTS SPA. Tra i lavoratori che compongono la nuova RSA vi sono: Giuseppe Cottone, Francesco Zito e Luca Ciaramella.
Approvato il diritto alla Naspi, l’indennità di disoccupazione, per i 16 lavoratori della Ottimax di Catania. Questi erano, infatti, stati trasferiti in massa al Nord Italia, motivo che li ha portati alle dimissioni.
Febbraio
Nasce la nuova rappresentanza sindacale FederEnergia, aderente a Cisal Catania, all’interno di Sidra Spa, la società partecipata del Comune etneo. A renderlo noto il Segretario Provinciale di FederEnergia, Pietro Scalia, che supporterà l’attività della struttura sindacale aziendale nella difesa dei diritti dei lavoratori.
A preoccupare i sindacati il nuovo DDL 738, riguardante il fondo pensioni. A chiarire i malintesi l’assessore Messina, che ha rettificato l’importanza della presenza del ruolo dei sindacati, che garantisce trasparenza e buona amministrazione.
Marzo
Cresce la tensione di fronte lo stabilimento Pfizer di Catania, situato nella Zona Industriale di via Franco Gorgone. Organizzata infatti, dai sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec, Ugl Chimici e Fialc Cisal, una protesta sit-in.
A Palermo persiste la protesta portata avanti dai rider, i corrieri in bicicletta. Tra le richieste dei lavoratori coinvolti, 1500 tra Glovo e Deliveroo, vi è anche quella riguardante dei salari più dignitosi. Le parole del segretario generale di Nidil Cgil Palermo, Francesco Brugnone: “La situazione a Palermo è ormai disperata”.
In protesta anche Catania, dove due importanti categorie di lavoratori in crisi sono scese in piazza per far sentire la propria voce. Nello specifico a presenziare di fronte la Prefettura i dipendenti della “Pegaso Security”, azienda attiva nel settore della vigilanza privata.
Aprile
Si torna a discutere del tema sanità di fronte la sede dell’Asp di Trapani, dove si è tenuta una protesta pacifica. La manifestazione si è poi conclusa con la consegna, da parte del Cgil del Cisl e dell’Uil, della documentazione richiesta dalla prefetta Daniela Lupo.
Si rivelano poi inutili le lotte dei lavoratori ODA, rimasti senza gli stipendi relativi ai primi mesi del 2025. Si continua quindi con il mezzo della protesta, indetta dal sindacato USB davanti alla sede dell’ente diocesiano di viale Libertà (Catania).
Maggio
In occasione del primo di maggio, festa internazionale dei lavoratori, si ricordano i lutti causati da ambienti lavorativi non sicuri e pericolosi. A tal proposito le bandiere dell’Ugl di Catania sventolano con un nastro nero, simbolo di un dolore collettivo che si fa sempre più insopportabile.
Viene annunciato l’Osservatorio Regionale sul Lavoro e sul Disagio Occupazionale, a cura del Codacons. L’iniziativa rappresenta un presidio permanente pensato per ascoltare, tutelare e dare voce ai cittadini che vivono condizioni di precarietà o sfruttamento.
Un incidente sul lavoro, avvenuto all’interno dell‘StMicroelectronics di Catania, porta a riflettere sulle condizioni lavorative vissute dai dipendenti italiani. A commentare il responsabile di Cisal Catania, Giovanni Lo Schiavo: “La salute e la sicurezza dei lavoratori non possono essere messe in secondo piano o trattate come un costo da ridurre”.
Giugno
Si respira aria di caos tra i coordinatori regionali delle sigle sindacali Filt CGIL (Nasca), UILTRASPORTI (Basile) e FAISA CISAL (Crisafulli). A essere denunciato l’atteggiamento dilatorio e l’assenza di risposte da parte della Direzione di SAIS Trasporti e delle aziende affiliate, tra cui Giamporcaro e TUA, Autoline.
Emerge il problema relativo al caldo estivo ai danni dei lavoratori esposti al sole cocente. A dare l’allarme è Giovanni Lo Schiavo, responsabile della CISAL Catania, che sottolinea la ciclicità con cui questa problematica emerge ogni anno.
Luglio
Fonte di agitazione lo sciopero nazionale, dalla durata di 24 ore, del traffico aereo. Il gesto ha riguardato le società di handling, ovvero i lavoratori che hanno compiti a supporto di passeggeri e compagnie aeree con le attività di assistenza a terra.
Richiesta la proroga della scadenza dell’Avviso 7/2025, da parte dei sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Snals. Secondo quanto riferito, infatti, vi sarebbe un rischio concreto per il diritto alle ferie di centinaia di lavoratori.
Non ha poi dato nessun esito l’incontro tra Almaviva Contact e le organizzazioni sindacali, riunite al tavolo ministeriale. A renderlo noto la stessa azienda, che ha espresso profondo rammarico per l’esito negativo del confronto riguardante il futuro occupazionale di 487 lavoratori, di cui 388 dislocati tra Palermo e Catania.
Agosto
La Sicilia entra a far parte della triste “zona rossa” per morti sul lavoro, secondo quanto raccolto dalle stime infatti sarebbero 362 i morti sul lavoro e 140 in itinere. A essere maggiormente colpiti i settori: Costruzioni, Attività Manifatturiere, Trasporti e Magazzinaggio e Commercio.
Continuano le proteste dei lavoratori, stavolta sulla Strada Statale 115 Gela-Vittoria. A prenderne parte gli operai dell’azienda metalmeccanica gelese Sarind. A esprimersi a riguardo il sindacato Cobas, che ha definito il licenziamento “la conseguenza del mancato consenso aziendale”.
Settembre
Continuano le proteste del sindacato USB relative ai disagi dei lavoratori e delle lavoratrici della Fondazione ODA. Nello specifico, tra i punti emersi, emerge il problema degli stipendi arretrati, in ritardo da 7 mesi: “Non accettiamo più che chi ha sempre garantito servizi essenziali venga trattato come un peso“.
La tensione Israele-Palestina si fa sentire pure a Catania, marciata da numerosi manifestanti riuniti in Piazza Stesicoro e mobilitati verso il porto. Oltre 15 mila le presenze, tra studenti e lavoratori, ciascuna sul luogo per mostrare la propria solidarietà nei confronti del popolo palestinese oppresso.
Novità sul fronte ex Pip a Palermo, con 440 assunzioni in Sas. Ad esprimersi a riguardo il deputato questore della Lega all’Ars, Vincenzo Figuccia, la firma dei contratti di assunzione. “Adesso chiedo – ha poi aggiunto – lo stesso impegno per portare a 36 ore il loro impegno settimanale”.
Ottobre
Diventano protagonista di una protesta i farmacisti e le farmaciste di Misterbianco. Ad organizzare il sit-in, in via Leopoldo Franchetti, la Filcams Cgil presso il SiciliaFiera di Misterbianco. La causa dietro questa movimentazione sarebbe la lunga impasse sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale delle Farmacie Private.
Continuano poi, anche sul fronte nazionale, le proteste dei Vigili del Fuoco di Catania. L’iniziativa, svolta di fronte la Prefettura e in contemporanea con Napoli, Roma, Torino, Milano e Genova è stata promossa dal sindacato FISI Vigili del Fuoco.
Novembre
Sede di protesta anche il teatro a Palermo, dove la Fials Cisal dichiara lo sciopero in vista dello spettacolo inaugurativo della stagione della Fondazione Teatro Massimo. Ad aderire allo sciopero Uilcom Uil e Confsal Libersind. Il sovrintendente del teatro: “Ho sempre ascoltato tutti e continuerò a farlo”.
Si respira poi aria di tensione, e ammoniaca, tra i dipendenti dell’azienda StMicroelectronics. Avviata quindi la denuncia contro ignoti in seguito all’esalazione percepita dai dipendenti, a fare da eco poi anche il sindacato Uilm Catania.
Si esprime sul tema dei lavoratori ATA, soggetti a spostamenti per le prove selettive del concorso nelle sedi più lontane rispetto a quelle di servizio, Segretario Generale della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza. Tra quanto dichiarato si legge: “Dovere del Ministero organizzare selezioni più vicine ai lavoratori, sfruttando anche le possibilità offerte dalla digitalizzazione”.
Dicembre
Tenutosi a Palermo il corteo degli agricoltori siciliani, partito da piazza Marina e destinato ad arrivare fino a Palazzo dei Normanni. Ad unire i partecipanti un’unica richiesta: “Meno burocrazia, nuovi invasi e infrastrutture idriche”. Tra i presenti anche diversi sindaci.
Sul fronte degli stipendi arretrati colpiti anche i giornalisti di “Telesud”, che colpiti dai mancati pagamenti hanno deciso di scioperare. All’interno delle proprie motivazioni, l’azienda, ha specificato: “Purtroppo la mancanza di ricavi, così come l’impossibilità di ottenere gli auspicabili finanziamenti agevolati per le emittenti locali, ha generato una crisi totale di liquidità”.




