Stretto di Sicilia, negato imbarco per amministratore d’azienda non vaccinato: “Pronto ad azioni legali”

Stretto di Sicilia, negato imbarco per amministratore d’azienda non vaccinato: “Pronto ad azioni legali”

MESSINA – Al fine di frenare la pandemia da Covid-19 e proteggere il sistema sanitario il Governo ha messo in atto delle misure di prevenzione con l’estensione del Super Green Pass anche per poter attraversare lo Stretto di Sicilia. Tale decisione, però, sta creando alcune complicazioni e dibattiti, soprattutto dopo il caso di un manager bloccato in Sicilia in quanto non vaccinato.

Un amministratore di azienda, Fabio Laccisaglia, era in fila per imbarcarsi sul traghetto da Messina verso Villa San Giovanni ma è rimasto bloccato nel capoluogo Peloritano perché non in possesso del Certificato verde rafforzato (ovvero quello concesso a chi ha concluso il ciclo vaccinale o è guarito).


L’amministratore Laccisaglia, di Gela ma lavoratore in Friuli Venezia Giulia, è rimasto bloccato in Sicilia nonostante, come da lui raccontato, volesse attraversare lo Stretto per raggiungere il suo posto di lavoro. Il manager avrebbe detto di sentirsi frastornato e che si consulterà con i legali.

L’amministratore, inoltre, ha spiegato che al di sopra di tutto vi è la Costituzione che non pone divieti di circolazione e che, pertanto, a suo parere, si configurerebbe un reato. Il manager, infatti, dichiara di sentirsi pronto ad azione legale per riuscire ad attraversare lo Stretto.

Fabio Laccisaglia avrebbe poi dichiarato di essere pronto e disposto a fare il tampone per imbarcarsi sul traghetto.

Fonte immagine: Ansa