Spazzatura in Sicilia, la raccolta differenziata è la priorità del Piano rifiuti: i risultati registrati finora

Spazzatura in Sicilia, la raccolta differenziata è la priorità del Piano rifiuti: i risultati registrati finora

SICILIA – Spazzatura e raccolta differenziata. In Sicilia, sulla base delle ultime news, ci sono tutti i presupposti per un futuro sempre più green e con un maggiore interesse nei confronti dell’ambiente.

Si è da poco conclusa la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti, dal 21 al 29 novembre, a cui ha aderito anche la Sicilia e le novità in tal senso non sembrano mancare. Infatti, poco dopo l’evento, si sono registrati nuovi aggiornamenti in merito al tema rifiuti.


La raccolta differenziata si diffonde sempre di più nelle grandi metropoli ma anche nei piccoli centri. A tal proposito nei primissimi giorni di dicembre è arrivato il via libera da parte del Comitato tecnico-scientifico Via-Vas in merito all’approvazione del Piano rifiuti nellisola.

Nello specifico, si tratta di un documento redatto dal governo Musumeci che mira a gestire i rifiuti tramite un sistema efficiente e moderno. Inoltre, pochissimi giorni fa è arrivata anche l’approvazione di tale Piano da parte della commissione Ambiente dellArs. Potrebbe trattarsi di una svolta senza precedenti.

Proprio tale Piano pone tra le assolute priorità la raccolta differenziata con l’obiettivo di raggiungere quota 65%. Ma quali sono i numeri registrati finora nell’isola in merito alla differenziata?

Secondo quanto si evince dall’ultimo rapporto Istat, i risultati non sembrerebbero promettere bene nel confronto tra Nord e Sud. Motivo per cui adesso si rende ancora più necessario un concreto intervento di potenziamento del sistema regionale.

La Sicilia e la raccolta differenziata nel 2017

“Nell’Italia insulare si evidenzia la bassa performance della Sicilia (21,7%), nonostante l’aumento di
6,3 punti percentuali sul 2016 mentre in Sardegna si raggiunge il 63,1% di raccolta differenziata”. Una posizione scomoda ribadita dalla prospettiva nazionale: “Le regioni con percentuali più basse sia di rifiuti differenziati sia di famiglie che dichiarano di differenziare sono la Sicilia e il Molise”. (Grafico nella foto sottostante).

Un lato positivo: i siciliani reputano adeguato il costo della raccolta rifiuti

A differenza di altre parti d’Italia dove le famiglie reputano elevato il costo dei rifiuti (68,2%), c’è una percentuale del 28,2% che lo considera adeguato. Proprio in quest’ultima cifra rientrano anche gli isolani. Infatti si legge: “La classifica delle regioni con le famiglie più soddisfatte è guidata da Bolzano (66,4%), seguono Trento (48,4%), Lombardia (43,3%) e Veneto (37,6%). Per il Sud la prima regione è il Molise che si posiziona al settimo posto a livello nazionale (31,8%) mentre la Sicilia chiude la graduatoria (14,4% contro 28,2% della media nazionale)”.

Nel 2018 la Sicilia risulta tra le più multate per coloro che non differenziano i rifiuti

“Per migliorare la partecipazione alla raccolta differenziata l’84,9% delle famiglie intervistate indica
come soluzione l’introduzione di detrazioni o agevolazioni fiscali, il 72,5% la presenza di maggiori
garanzie di un effettivo riciclo e il 65% la presenza di sanzioni/multe per chi non differenzia i rifiuti.
Tali quote assumono valori più elevati al Sud e nelle Isole (in particolare in Sicilia), ossia nei territori in cui la diffusione della raccolta differenziata – sia porta a porta sia tramite cassonetti o stazioni
ecologiche – è ancora in ritardo“.

Dati che segnano le difficoltà riscontrate in Sicilia nel portare avanti tale importante missione ma che, alla luce delle nuove manovre, vedranno probabilmente notevoli miglioramenti.

Immagine di repertorio