SICILIA – Tornare in Sicilia per le festività natalizie, ancora una volta, diventa un salasso. Basta una semplice simulazione sui siti delle principali compagnie aeree per rendersene conto: da inizio dicembre i biglietti non scendono sotto i 300 euro a tratta, con punte che sfiorano i 600 euro nei giorni immediatamente precedenti al Natale.
Prezzi che mettono in difficoltà migliaia di studenti, lavoratori fuorisede e famiglie, costretti a rinunciare al rientro per i costi ormai fuori controllo.
La denuncia della Cisl: “Serve una soluzione definitiva”
Per Leonardo La Piana, segretario generale della Cisl Sicilia, il problema è annoso: “Niente di nuovo sotto il sole. L’insularità continua a essere una zavorra per i siciliani e un’opportunità di profitto per le compagnie aeree”.
Il sindacato riconosce gli sforzi del governo regionale, ma sottolinea come si tratti solo di interventi tampone: “Servono misure strutturali, e la risposta può essere soltanto la piena attuazione della continuità territoriale“.
La proposta al governo: un fronte comune per i diritti dei siciliani
La continuità territoriale è una battaglia che la Cisl porta avanti da tempo. È stata inserita tra le sei proposte chiave consegnate lo scorso anno al governo Schifani, all’Ars e ai parlamentari europei eletti in Sicilia.
“Avevamo chiesto un percorso condiviso tra governo regionale, deputati all’Ars ed europarlamentari per garantire ai siciliani ciò che in altre regioni è già realtà – ricorda La Piana –. Torniamo a ribadire la necessità di un impegno comune su misure fondamentali per il diritto alla mobilità”.
Il sindacato ribadisce di essere pronto a sostenere ogni iniziativa che vada in questa direzione: “Siamo in prima linea per difendere i diritti dei siciliani e crediamo che su questa proposta possa esserci una convergenza trasversale”.
Focus anche su innovazione e formazione
Nei giorni scorsi, Fratelli d’Italia ha presentato in Assemblea regionale un disegno di legge sull’intelligenza artificiale che riprende una proposta avanzata dalla Cisl lo scorso febbraio: la creazione, a Castello Utveggio, di un centro di alta formazione sull’IA per formare competenze nella pubblica amministrazione e nelle imprese dell’Isola.
“Speriamo – conclude La Piana – che tutte le nostre proposte vengano seguite con la stessa attenzione, nell’interesse dei siciliani”.



