Capodanno in Sicilia, botti vietati. Oipa: “A rischio animali e bambini”

Capodanno in Sicilia, botti vietati. Oipa: “A rischio animali e bambini”

SICILIA – Il Capodanno in Sicilia si avvicina e i botti, per questo 2020, saranno vietati. Anche quest’anno è arrivato il divieto di sparare fuochi d’artificio e botti a Capodanno da parte del Comune di Palermo, l’ordinanza è stata firmata lo scorso 12 dicembre.

Sul caso è intervenuta l’Oipa Sicilia: “Sono ormai moltissimi i Comuni italiani che emettono specifiche ordinanze per vietare, in misure diverse, l’utilizzo di petardi in concomitanza con i festeggiamenti per il Capodanno a testimonianza della sempre crescente sensibilità verso la salvaguardia di coloro che, come i bambini e gli animali, rischiano di rimanere feriti o di perdere la vita. Parliamo di vita perché sia gli animali selvatici che quelli domestici corrono il forte rischio di morire letteralmente di paura: animali anziani colti da infarto, selvatici che vagando disorientati si schiantano contro alberi, muri o cavi elettrici, cani e gatti di casa che colti dal terrore fuggono e si perdono finendo spesso investiti dalle auto”.

Continua: “È importante ricordare, infatti, che gli animali hanno infatti una diversa percezione dei rumori, nei cani, ad esempio, il senso dell’udito è notevolmente superiore a quello umano. Oltre a sentire vibrazioni comprese tra 20 mila e 40 mila Hz (l’uomo non sente quelle che superano i 20 mila) sentono ad un volume doppio del nostro. Inoltre, una componente dei fuochi per noi marginale, quella olfattiva, è particolarmente rilevante per i cani che sono in grado di sentire odori ad una concentrazione un milione di volte inferiore a quella percepita dall’uomo e ad una distanza per noi inimmaginabile. Quindi è facile intuire quale sia lo stato di ansia e terrore che anticipa e accompagna lo scoppio simultaneo di migliaia di petardi, mortaretti e fuochi artificiali”.

“Le ordinanze non vanno a minare il divertimento, ma quei festeggiamenti che vanno a interferire pesantemente sulla libertà e vita altrui – spiega Massimo Comparotto, presidente OIPA Italia Onlus – I divieti restano però solo un buon proposito se non vengono accompagnati da controlli reali, sia tramite monitoraggio delle strade sia rispondendo alle segnalazioni dei cittadini in difficoltà. Il nostro appello è rivolto soprattutto alle forze dell’ordine affinché considerino una priorità i controlli finalizzati a far rispettare le ordinanze, non minimizzando le conseguenze, dirette e indirette, di una condotta irresponsabile da parte di maneggia i petardi. L’inizio del nuovo anno deve essere una gioia per tutti, non motivo di terrore e angoscia.

Ma come si può suggerire al proprio Comune di procedere con un’ordinanza di divieto?

“È possibile inviare richiesta scritta al sindaco, se possibile da parte di più cittadini o per il tramite di un’associazione tutela animali che possa intercedere in tal senso. La richiesta può essere inviata all’attenzione del sindaco, dell’assessore con delega alla tutela animali, ad un consigliere sensibile alla tematica e, se presente un ufficio tutela animali, provvedere tramite quest’ultimo che avrà sicuro interesse”, conclude.

Immagine di repertorio