Università di Catania, studenti protestano contro l'Ersu. La risposta di Cappellani: "Iniziative clamorose quando il problema è risolto" - Newsicilia

Università di Catania, studenti protestano contro l’Ersu. La risposta di Cappellani: “Iniziative clamorose quando il problema è risolto”

Università di Catania, studenti protestano contro l’Ersu. La risposta di Cappellani: “Iniziative clamorose quando il problema è risolto”

CATANIA – Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota del presidente dell’Ersu, il professore Alessandro Cappellani:

Appare strano e pretestuoso un attacco da parte degli studenti alla governance dell’Ersu che ha sempre condiviso lo stato di avanzamento dei lavori proprio con gli studenti. In particolare risibile il sit in all’Hotel Costa proprio quando gli avvocati stanno concludendo gli ultimi dettagli per firmare la transazione.




Si è dovuta attendere la nomina a commissario straordinario del presidente Cappellani, necessaria per supplire all’assenza del cda e il parere dell’Avvocatura di Stato, giunta la settimana scorsa che stabiliva la durata del contratto da inserire nella transazione.

Quindi inizieranno i lavori di messa in sicurezza antisismica così come richiesto dal Genio Civile, problema che è stato oggetto di un infinito contenzioso esitato in sette cause in corso che saranno tacitate dalla transazione che verrà firmata appena condivisa tra le parti.


I ragazzi sanno benissimo tutto quanto detto perché li abbiamo informati più volte e dunque appaiono ‘strane’queste inutili iniziative clamorose prive di significato quando il problema è ormai risolto.

Prima non si poteva accettare l’immobile a meno che gli studenti non volessero rischiare la vita al primo terremoto. Per quanto attiene il problema degli idonei senza borsa, siamo i primi a lamentarci, ma a meno che l’Ersu non venga autorizzato a coniare moneta, dobbiamo distribuire ciò che il governo nazionale ci trasferisce. Speriamo che la notizia di un taglio ai fondi nazionali per il diritto allo studio non sia fondata.

Per quanto ci riguarda abbiamo già firmato il bilancio 2019 e, appena approvato dalla Regione, continueremo a far scorrere la graduatoria per l’erogazione delle borse di studio, rallentata a causa di una controversia con i revisori dei conti.

Per quanto attiene i pasti, ci si è allineato a quanto avviene a tutti gli Ersu siciliani allo scopo di garantire il vitto al massimo numero sostenibile di utenti“.